Il nodo principale del dibattito odierno presso il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia è stato rappresentato da un emendamento aggiuntivo dei consiglieri dei Gruppi di Maggioranza, primo firmatario il capogruppo della Lega Mauro Bordin, con il quale, in considerazione della grave crisi economica che ha investito e che colpirà ulteriormente il settore dei pubblici esercizi a causa delle misure adottate per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19, ampliare il termine di adeguamento alle disposizioni per prevenire, trattare e contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo portandolo dal previsto prossimo agosto a 31 agosto 2021 per attività che non siano sale da gioco o sale scommesse. Una proroga considerata confacente ad accompagnare adeguatamente la riconversione degli esercizi pubblici, attraverso interventi strutturati coerenti con le progettualità biennali previste dal Programma regionale 2019-2020 sul disturbo da gioco d’azzardo, finanziato dal Ministero della salute.

Contrari a questa norma, che alla fine ha raccolto a maggioranza il favore dell’Aula, i Cinquestelle (primo firmatario Andrea Ussai) avevano presentato un subemendamento soppressivo, poi respinto, ponendo come alternativa che la proroga, così come successo per altri campi, fosse solo di tre mesi in considerazione degli aspetti cruciali di una patologia invasiva da contrastare. Posizione sulla quale si sono espressi in accordo diversi consiglieri delle Opposizioni (Bolzonello, Santoro, Russo, Marsilio del Pd, con Honsell di Open Fvg, Centis dei Cittadini e i M5S Dal Zovo e Sergo), sottolineando come la proroga se è un aiuto alle attività di bar ed esercizi pubblici in un momento critico è anche un danno generale, un vantaggio per qualcuno acquisito sulle spalle di qualcun altro. Dal dem Shaurli, che in proposito aveva annunciato un voto in difformità dal capogruppo, l’invito a rivedere in senso restrittivo la legge. A ribadire la bontà dell’iniziativa sono stati Basso di Fratelli d’Italia, l’azzurro Mattiussi e i leghisti Turchet, Tosolini e Lippolis con lo stesso Bordin.

“Entrambe le parti hanno esposto ragioni condivisibili e se non ci fosse stata l’emergenza Covid non ci sarebbe stato motivo di presentare questo emendamento” ha detto infine il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi (nella foto), confermando l’accordo della Giunta ma anche la necessità di un approfondimento e di una revisione complessiva di una una partita su cui trovare un equilibrio, nella contestualizzazione del momento.