Dopo il via libera del Senato, la risoluzione di maggioranza che prolunga al 15 ottobre lo stato d’emergenza ottiene anche l’ok dell’Aula della Camera: il documento è stato approvato con 286 voti a favore, 221 contrari e 5 astenuti. Passato l’esame del Parlamento, l’effettivo via libera alla proroga avverrà nel prossimo Consiglio dei ministri, convocato questa sera alle ore 20.

La proroga per il governo è “inevitabile e legittima”, visto che “il virus continua a circolare”. “Pur in assenza del vincolo normativo – dichiara il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – ritengo doveroso condividere con il Parlamento”. Conte ha poi spiegato che lo stato d’emergenza, previsto dal codice di protezione civile, “è stato vagliato positivamente dalla Corte Costituzionale” e ha lo scopo di favorire “efficacia e tempestività” nelle situazioni emergenziali.
“Non si faccia confusione davanti alla popolazione, – afferma Conte – c’è qualcuno che è stato convinto che la proroga dello stato di emergenza significhi il ritorno al lockdown, non è affatto così”.
“Se ci assumessimo la responsabilità di non prorogare lo stato di emergenza – spiega Conte – cesserebbero di avere effetto le 38 ordinanze adottate e tutti i conseguenti provvedimenti attuativi” tra cui “l’allestimento delle strutture temporanee per l’assistenza alle persone risultate positive” al Covid o “il pagamento dilazionato delle pensioni”.
Il Governo mantiene un cauto livello guardia e non intende introdurre nuove misure restrittive, spiega Conte, né vuole drammatizzare o allarmare la popolazione.