Nell’ambito dell’esame del Dl Rilancio alla Camera è stato presentato un ordine del giorno in materia di poker online a firma dei deputati Andrea Ruggieri (nella foto) e Benedetta Fiorini (Fi) che impegna il Governo a dare mandato all’Agenzie delle dogane e dei monopoli di non attuare l’accordo firmato in data 6 luglio 2017 relativamente alla « liquidità internazionale condivisa » e di rescindere unilateralmente e formalmente lo stesso nei tempi più brevi possibili.

Questo il testo: “La Camera, premesso che: il 6 luglio 2017 è stato firmato a Roma da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli un protocollo di intesa con i regolatori di Francia, Spagna e Portogallo per la costituzione di un « mercato unico » del poker on line, la cosiddetta « liquidità internazionale condivisa »; tale iniziativa ha trovato seguito applicativo negli Stati suddetti ma non in Italia; a detta degli operatori internazionali di poker on line l’accordo ha determinato un rilancio importante di tale offerta di gioco poiché sono aumentati in misura significativa i montepremi massimi e la raccolta; secondo notizie di stampa uno dei principali operatori internazionali, intervenendo al salone del gaming « Ice » di Londra, in una passata edizione, avrebbe raccontato gli effetti della liquidità condivisa in questo modo: « più giorni di attività, più giocatori unici ogni trimestre, più depositi netti »; l’attuazione in Italia della « liquidità internazionale condivisa » sul poker on line determinerebbe un effetto dirompente per i giocatori nazionali abituati a piattaforme on line di concessionari italiani che offrono un gioco meno rischioso e con puntate più basse; tale eventuale offerta aumenterebbe il rischio di dipendenza da gioco d’azzardo per i clienti ed avrebbe un effetto negativo per la raccolta degli operatori nazionali con impatto negativo sul gettito e sull’occupazione del settore; la pandemia da Covid-19 ha aumentato la percentuale di giocatori che utilizzano l’offerta di gioco legale on line e la suddetta implementazione potrebbe determinare effetti negativi immediati complessivi; la « liquidità internazionale condivisa » andrebbe palesemente contro le linee guida antiriciclaggio in materia di gioco legale recentemente varate dall’Agenzia del dogane e dei monopoli ed estremamente stringenti anche sulla rete fisica oltre che sul gioco a distanza; l’attuazione dell’accordo del 6 luglio 2017 sarebbe un atto politico palesemente in contrasto con le scelte del legislatore che negli ultimi mesi ha varato più provvedimenti finalizzati alla protezione del giocatore, della salute alla riduzione dell’offerta, alla lotta al gioco illegale e al riciclaggio, impegna il Governo a dare mandato all’Agenzie delle dogane e dei monopoli di non attuare l’accordo firmato in data 6 luglio 2017 relativamente alla « liquidità internazionale condivisa » e di rescindere unilateralmente e formalmente lo stesso nei tempi più brevi possibili”.