Approvato dall’Aula della Camera, con voto unanime, il disegno di legge di ratifica n. 1638: S. 773 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, fatta a Magglingen il 18 settembre 2014″ (Approvato dal Senato).

Durante le dichiarazioni di voto Roger De Menech (Pd) ha voluto “ribadire, ancora una volta, un unico concetto, che questa ratifica rispetto alle manipolazioni in campo sportivo sta esattamente dentro il nostro pensiero sullo sport: lo sport come elemento educativo e fondativo della nostra società, ma anche lo sport dentro un panorama di regole certe e definite. Noi, come partito, come sa il sottosegretario Giorgetti, non abbiamo mai avuto paura di stimolare e organizzare i grandi eventi sportivi in questo Paese; dobbiamo farlo con il principio di trasparenza e legalità, questa Convenzione ci aiuta e, quindi, sottosegretario, se vogliamo lavorare insieme, magari anche smentendo un po’ parte di questo Governo rispetto alle politiche del passato, per organizzare, in questo Paese, il grande sport e fare in modo che questo sia un fattore di sviluppo e di promozione del nostro territorio, il Partito Democratico c’è, e ci sarà sempre”.

Paolo Formentini (Lega): “Il provvedimento contiene misure preventive e repressive contro la corruzione e il riciclaggio, in un mondo dello sport ove sono cresciuti, in modo esponenziale, gli interessi economici, interessato anche dal ricco mercato delle scommesse. Serviva uno strumento ad hoc per potenziare la cooperazione internazionale a fini investigativi e processuali. Con questo provvedimento saranno introdotte nel nostro ordinamento specifiche sanzioni pecuniarie per i reati di frode nelle competizioni sportive. Sottolineo che siamo il quinto Paese del Consiglio d’Europa a ratificare il trattato permettendone, quindi, l’entrata in vigore”.

Riccardo Olgiati (M5S): “La crescente commercializzazione degli eventi sportivi e la loro esposizione mediatica hanno favorito un consistente incremento degli interessi economici legati ad alcuni risultati sportivi e incentivato lo sviluppo di nuove attività lecite, ma anche illecite. Sono emersi negli anni, infatti, due fenomeni che meritano particolare attenzione; da un lato, il moltiplicarsi delle tipologie di scommesse disponibili, a volte in assenza di un controllo efficace da parte delle autorità competenti; dall’altro, lo sviluppo di un consistente mercato illegale capace di offrire margini di rendimento particolarmente elevati. Sebbene importanti aspetti della corruzione in ambito sportivo risultino già previsti dalle convenzioni sulla criminalità organizzata e sulla corruzione, tuttavia, tali strumenti non considerano espressamente i casi di manipolazione delle competizioni sportive che esulano dal proprio contesto della criminalità transnazionale o dalla nozione di corruzione in senso proprio. La Convenzione in esame rappresenta, dunque, uno strumento ad hoc, in grado di riunire tutte le misure preventive e repressive per un’efficace lotta della manipolazione delle competizioni sportive, potenziando, nel contempo, il profilo della cooperazione internazionale”.

Giancarlo Giorgetti (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri): “Intendo ringraziare il Parlamento, per la ratifica di questo Trattato, di questa Convenzione; noi siamo il quinto Paese che approva la Convenzione, che è stata sottoscritta da 35 Paesi del Consiglio d’Europa, e non solo; questo significa che la Convenzione entra in vigore, grazie al voto del Parlamento italiano, per tutti i 35 Paesi. Tutti sappiamo che in materia di scommesse sportive e di manipolazione di scommesse sportive la cooperazione internazionale è fondamentale. Un Paese da solo non riesce evidentemente a contrastare questo fenomeno, perché il flusso delle scommesse si muove e in Paesi non con regolamentazioni precise e puntuali come quella italiana. Quindi, oggi, tutti noi facciamo un passo decisivo che permetterà, poi, al Governo di attuare delle misure, in particolare, faccio riferimento a quelle sulle scommesse su competizioni sportive di minori, che credo siano assolutamente necessarie e condivise”.