“È una manovra coraggiosa, nel segno della crescita pur avendo risorse limitate”. In un’intervista al Corriere della Sera il premier Giuseppe Conte difende i termini della legge economico-finanziaria varata nella notte, non senza contrasti. E respinge l’idea che si tratti di un provvedimento pallido. Anzi, “spinge l’Italia verso il futuro”.

Conte fa i calcoli e racconta che “abbassiamo le tasse e con il cuneo fiscale diamo più soldi in busta paga ai lavoratori, circa 500 euro l’anno a persona. Eliminiamo il super ticket. Ci sono 600 milioni in più per le famiglie, asili nido gratuiti e 100 milioni in più per i disabili. E poi c’è la madre di tutte le battaglie: la lotta all’evasione fiscale, che rappresenta un cambio di passo mai visto prima”, aggiunge a conclusione dell’elenco. “E tutto questo senza aumentare l’Iva e non toccando quota 100”, chiosa.

Nell’intervista a Il Fatto Quotidiano il premier ribadisce con forza sull’evasione fiscale di essere “pronto allo scontro con chi si mette di traverso”. ”Intendo andare fino in fondo”, aggiunge, e rivendica il fatto che da “oggi parte una rivoluzione culturale: per la prima volta lo Stato premia gli onesti senza peraltro penalizzare chi usa il contante. È una trasformazione radicale che coinvolgerà i comportamenti dei cittadini e andrà a beneficio di tutti, perché tutti potremo pagare meno tasse”. “Chi evade ruba il futuro agli altri cittadini – stigmatizza – e questo non possiamo permetterlo. E mi rifiuto di credere che Renzi e Italia Viva possano pensarla diversamente” aggiunge poi.

Sui contenuti della manovra annuncia che dall’inizio dell’anno “daremo un bonus tra il 10 e il 19% delle spese a chi paga con la carta il ristorante, il meccanico, l’idraulico, l’elettricista, il parrucchiere, il bar e altre categorie in via di definizione. Il superbonus ‘della Befana’ partirà da 200 euro per persona all’anno e potrà salire. In più ci saranno 50 milioni di premi con la lotteria degli scontrini”.