E’ in corso a Roma, in piazza Montecitorio, la manifestazione da parte degli operatori del gioco legale contro gli ultimi interventi del Governo che vanno ad aumentare ormai oltre ogni logica la tassazione.

5000 piccole e medie aziende e 150.000 dipendenti: sono questi i numeri di una filiera che significa legalità e occupazione sul territorio, ma che a gennaio rischia ormai di essere smembrata con quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2020.

Tra gli slogan “M5S a sostegno delle piccole e medie imprese? Falso, sono con le lobby” oppure “Se cancellate il gioco legale siete complici del mondo criminale” e ancora “State portando il settore legale alla rovina”.

“Hanno fatto norme una peggio dell’altra che stanno portando alla distruzione totale delle imprese del settore del gioco legale. Penso ci sia un disegno criminoso dietro, che ci vuole fuori. Non capisco questo accanimento sempre sul Preu e sugli apparecchi da intrattenimento. Mi dispiace per il Senatore Endrizzi, ma le sue dichiarazioni sulla tutela delle piccole e medie imprese, con questo ultimo bando, sono senza senso” ha detto il presidente Sapar, Domenico Distante, intervistato da Jamma.

“Abbiamo chiesto degli incontri istituzionali che al momento non si possono fare. Speriamo che nei prossimi giorni qualcosa si possa sistemare, ma in tutta franchezza ormai questa legge di bilancio purtroppo è andata” ha aggiunto Distante.

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