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(Jamma) – “Condividiamo la struttura della relazione della Commissione Antimafia sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito ma abbiamo deciso di astenerci dal voto per far emergere l’ipocrisia delle istituzioni, ormai infiltrate dalle lobby dell’azzardo. Da un lato relazioni puntuali e condivisibili, dall’altro proposte concrete di contrasto al gioco d’azzardo bocciate o svuotate fino a renderle inutili da governo e maggioranza. Questo atteggiamento inaccettabile verso una emergenza sociale come l’azzardo deve finire e noi non smetteremo di fare proposte e denunce fino a quando lo Stato non si metterà dalla parte dei cittadini”.

Così i membri M5S in commissione Antimafia e i deputati in commissione Affari Sociali commentano il voto di astensione del MoVimento 5 Stelle alla Camera.

“Le infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito sono certamente un problema gravissimo che bisogna affrontare e contrastare ma, al contempo, siamo anche consapevoli del fatto che questo aspetto fa parte di un problema dalle dimensioni ben più ampie. Il gioco d’azzardo va aggredito in tutte le sue propaggini: sociale, sanitaria, economica e relativa alla strutture informatiche. La Consulta Nazionale Antiusura afferma che la diffusione dell’offerta di gioco legale è un moltiplicatore di offerta di gioco illegale. I due settori sono contigui e si nutrono l’uno dell’altro.

Nel 2016 gli italiani hanno speso 95 miliardi in giochi, 7 in più rispetto all’anno precedente. E lo Stato è il maggior beneficiario di questo gigantesco esborso, per cui gioca ipocritamente due ruoli allo stesso tavolo: da un lato si avvantaggia delle entrate che riceve, dall’altro dovrebbe contrastare l’azzardo. Diciamo dovrebbe perché alla prova dei fatti il contrasto è debolissimo. Il Parlamento, quando si è trovato di fronte a norme che volevano limitare il gioco, come il divieto di pubblicità diretta e indiretta proposta dal M5S, ha sempre respinto le proposte restrittive. Le lobby del gioco insieme al governo favoriscono l’aumento dell’offerta di azzardo, con grave danno per il tessuto sociale, ed è questa ipocrisia che abbiamo voluto sottolineare con il nostro voto di astensione”.

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