«I piccoli Comuni lombardi, spesso con meno di 5.000 abitanti e talvolta anche con meno di 3.000 abitanti, non hanno uffici legali attrezzati per poter istruire cause contro i giganti del gioco d’azzardo. Quando si leggono sentenze in cui il giudice afferma che la spesa pro-capite mensile di un giocatore patologico ė di soli 300 €, come accade nel Comune di Roè Volciano, e che questo importo non dimostra una particolare esigenza sanitaria, in quanto appare piuttosto contenuto rispetto ad altre situazioni rilevate nella stessa provincia, allora ci si rende conto che bisogna tornare ad alzare la guardia».

Lo ha detto oggi nel Consiglio regionale della Lombardia, Viviana Beccalossi (Misto), per sollecitare interventi concreti da parte della Giunta.