liguria
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(Jamma) – Giovanni Lunardon, capogruppo regionale del Pd in piazza Ded Ferrari, e il suo collega di partito Pippo Rossetti, esprimono tutto il loro malcontento di fronte al via libera della maggioranza sul testo unico sull’azzardo ed attaccano: “Il Cal ha dato il via libera a maggioranza (14 a 6) al testo unico sull’azzardo varato dalla Giunta regionale. Ma quando si è trattato di votare l’emendamento del sindaco Zunino di Celle Ligure (centrosinistra) in cui si chiedeva di intervenire anche sulle autorizzazioni esistenti visto che il provvedimento affronta solo il nodo di quelle future, i valori sono stati diversi.

La proposta non è stata approvata, ma il voto è stato di 11 a 8. Insomma qualche Comune di centrodestra ha riconosciuto la necessità di intervenire su una materia importante che il testo unico di Toti e Rixi ignora completamente, visto che il suo obiettivo neppure troppo velato è quello di fare una sanatoria per le sale da gioco esistenti. Il provvedimento della Giunta regionale non considera minimamente l’impatto del gioco patologico sulla salute dei cittadini liguri. Con il via libera di oggi il Cal ha vissuto una delle sue pagine più nere. Noi comunque non ci diamo per vinti e i ripensamenti di alcuni esponenti di centrodestra come dimostra il voto sull’emendamento, ci fanno capire come anche la maggioranza non sia del tutto schiacciata su certe posizioni. Tra discussione in commissione e aula daremo battaglia perché la salute dei Liguri conti di più degli interessi delle lobby del gioco d’azzardo e dei loro referenti politici. La dignità della politica deve prevalere su questa vergogna. D’altra parte Toti, in aula, aveva detto di non essere insensibile ai richiami del Cardinale e del garante dei diritti dell’infanzia Lalla e si era dichiarato disponibile a suggerimenti e per modificare il testo. Pertanto confidiamo che la discussione in Consiglio regionale non sia chiusa com’è accaduto al Cal e che ci sia ancora lo spazio per tenere agganciata la Liguria alle altre regioni all’avanguardia sulla materia dell’azzardo come il Piemonte”.

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