I gruppi parlamentari hanno segnalato ulteriori emendamenti da sottoporre all’esame della Commissione Bilancio nell’ambito dei lavori sulla legge di Bilancio 2020. Tra questi la proposta M5S in materia di gioco d’azzardo.

La commissione riprende oggi, nella seduta pomeridiana, l ‘esame degli emendamenti. Tra le misure segnalate nel corso della giornata di ieri anche la proposta a firma Endrizzi in precedenza accantonata. Come è noto infatti il numero degli emendamenti è stato ridotto su richiesta del governo.

Di seguito il testo integrale dell’emendamento:

Apportare le seguenti modifiche:

            a) al comma 1, sostituire le parole: «apparecchi da divertimento e intrattenimento e gioco a distanza», con le seguenti: «apparecchi di cui al comma 6, lettere a) e b) dell’articolo 110 del regio decreto del 18 giugno 1931 n. 773 e gioco con vincita in denaro a distanza»;

            b) al comma 1, lettera a), apportare le seguenti modifiche:

                1) sostituire la parola: «250.000» con la seguente: «200.000»;

                2) sostituire la parola: «1.400» con la seguente: «2.800»;

                3) aggiungere infine le seguenti parole: «per tali diritti non sarà possibile il rilascio di ulteriori nullaosta in conseguenza di guasto o in caso di modifiche dell’aspetto esterno, delle grafiche e dei suoni degli apparecchi inerenti le fasi di gioco, con eccezione degli avvisi a tutela del consumatore imposti dalla legge;»;

            c) al comma 1, lettera b), apportare le seguenti modifiche:

                1) sostituire la parola: «58.000» con la seguente: «50.000»;

                2) sopprimere le parole: «, nonché nelle sale scommesse e sale bingo»;

                3) sostituire la parola: «15.500» con la seguente: «20.000»;

                4) aggiungere infine le seguenti parole: «per tali diritti non sarà consentita la sostituzione degli apparecchi in caso di guasto o le modifiche delle dell’aspetto esterno, delle grafiche e dei suoni degli apparecchi inerenti le fasi di gioco, con eccezione degli avvisi a tutela del consumatore imposti dalla legge;»;

            d) al comma 1, lettera c), sostituire la parola:«35.000» con la seguente: «25.000» e la parola:«11.000» con la seguente: «18.000»;

            e) al comma 1, lettera d), sostituire la parola:«2.800» con la seguente: «2.400» e la parola: «30.000» con la seguente: «40.000»;

            f) al comma 1 lettera e), sostituire la parola:«50», con la seguente: «40» e la parola: «2.000.000» con la seguente: «3.000.000»;

            g) dopo il comma 1, inserire il seguente:

        «1-bis. Fatta salva la disciplina in materia di tutela della privacy, l’utilizzo e l’analisi dei dati registrati e trasmessi dagli apparecchi di cui al comma 1, lettere a) e b), del presente articolo è riservato: al Ministero della Salute e all’Osservatorio per il Contrasto della Diffusione del Gioco d’Azzardo e il Fenomeno della dipendenza grave per finalità di studio, monitoraggio e tutela della salute e dei cittadini; all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per le sole finalità di pubblicazione dei report sul proprio sito e documentazione richiesta da Governo e organi parlamentari. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la cessione a terzi dei dati di cui al presente comma è punita con la reclusione da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da 50.000 a 500.000 euro. Con decreto del Ministro dell’interno da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati i criteri e le garanzie necessarie al rispetto del presente comma per tutti i soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica e nei sistemi di conservazione dei dati suddetti.»;

            h) al comma 3, apportare le seguenti modifiche:

                1) sostituire le parole: «ai soggetti che già esercitano attività di raccolta di gioco in uno degli Stati dello Spazio economico europeo, avendovi sede legale ovvero operativa», con le seguenti: «ai soggetti aventi sede legale nello Spazio economico europeo»;

                2) aggiungere, infine, le seguenti parole: «Con decreto del Ministro dell’economia e finanza, da adottare entro il 31 dicembre 2020, sono definiti i criteri per rapportare il prelievo applicato ai concessionari aventi sede legale in Paesi esteri al fine di mantenere invariato il gettito fiscale, rispetto ai concessionari aventi sede legale e fiscale sul territorio italiano».

            i) sopprimere il comma 4.