Si è parlato di gioco d’azzardo oggi nel corso della riunione della III Commissione del Consiglio Comunale de L’Aquila.

Sentiti in audizione i rappresentanti delle associazioni ddegli operatori del gioco legale.  In particolare, il vice presidente di As. Tro, Paolo Gioacchini, ha tenuto a sottolineare il problema non viene certamente negato dagli operatori del settore, ma «determinate restrizioni non risolvono il problema e mettono a rischio posti di lavoro». Stimate in 84  le unità di operatori che perderebbero il lavoro, se passassero restrizioni, come quella sul limite orario. A favore della tesi dell’inutilità delle restrizioni, portati studi relativi all’aumento delle giocate, in prossimità del “limite” e il fenomeno della “migrazione” relativamente all’allontanamento delle sale slot dai centri sensibili. Migrazione anche verso scommesse illegali. Di contro, le associazioni di categoria propongono azioni sinergiche di prevenzione, educazione e formazione.

La Commissione Politiche Sociali ha sentito anche Daniela Spaziani, responsabile del Ser.D, sulle problematiche legate alla ludopatia.

Le persone che si sono rivolte al Ser.D. per problemi legati alla ludopatia sono 51.

“Il problema del gioco d’azzardo rientra in una situazione di patologie sulle quali vogliamo sensibilizzare i giovani. Anche per questo avvieremo un programma di formazione nelle scuole”, ha detto l’assessore Francesco Bignotti.