“C’è stato un primo incontro con le categorie per discutere una ipotesi di riforma che consenta di ridare finalmente slancio al settore ippico. E’ chiaro infatti che con la soppressione dell’Assi, avvenuta nel 2012, la situazione non è più sostenibile. Le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti”.

Lo ha detto il sottosegretario al Mipaaf con delega all’ippica, Giuseppe L’Abbate (nella foto), in un’intervista a Unire Tv parlando del percorso di riforma dell’intero comparto che sta portando avanti “per ridare slancio ad un settore in cui credo fortemente e che mi sta molto a cuore”.

“La spirale depressiva che ha portato l’intero comparto nello stato in cui è mostra che serve chiaramente un cambio di passo, che dobbiamo fare sulla scorta delle esperienze buone del passato, quindi dell’Unire, con quello che oggi si può fare nell’ambito del quadro normativo attuale. Abbiamo avviato questa discussione, ora ci sarà un secondo momento in cui invieremo a tutte le categorie una bozza di testo organico in cui saranno chiarite maggiormente tutte le questioni. La riforma bisogna farla tutti insieme. Dobbiamo partire da qualcosa di concreto. La gestione di tutto il settore deve essere fatta fuori da quelle che sono le competenze del Mipaaf, questo è evidente. Quello che lascia perplessi è il contenitore, posso capirolo, ma non è questo il problema, quello che ci interessa è infatti il contenuto. Bisogna fare una legge fatta bene che consenta di dare la gestione dell’ippica in mano agli ippici assicurando le risorse oggi date al Mipaaf o precedentemente all’Unire. Trasformiamo l’ippica in uno sport, ridiamo una casa al cavallo, rimettiamo il cavallo al centro delle nostre politiche. Cambia poco da quello che era il vecchio Unire. Ridiamo la possibilità agli ippici di poter gestire quello che è il loro settore. Cosa che oggi non accade. Oggi siamo fermi al 2012. Abbiamo previsto anche la gestione della fase transitoria. Approvando la norma – se siamo bravi possiamo farlo entro il 31 dicembre – creiamo la cornice normativa generale, il passaggio di funzioni avverrà poi con un organismo transitorio di concerto con le categorie di settore. Dal 1 gennaio 2021 si può quindi passare a tutta la fase di definizione con questo organismo transitorio”.