Grazie alle proteste del comparto delle scommesse che in questi giorni hanno fatto seguito alle indiscrezioni circa il finanziamento di un fondo ‘salva sport’ attraverso un prelievo sulle scommesse, la misura originaria è stata modificata.

Il Fondo ‘salva-sport’ , così come da ultima bozza che Jamma ha potuto visionare e che verosimilmente arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri, sarebbe finanziato con lo 0,3% del prelievo sulla raccolta di scommesse, comprese online e virtual, e non con l’1% come invece aveva chiesto la Federazione Italiana Gioco Calcio.

Dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2022, una quota pari allo 0,3 per cento del totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia online, sia tramite canali tradizionali, come determinata con cadenza quadrimestrale dall’ente incaricato dallo Stato, al netto della quota riferita all’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, verrebbe versata all’entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione sul Fondo . Il finanziamento del predetto Fondo sarebbe determinato in misura comunque non inferiore a 40 milioni di euro per l’anno 2020, e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Per il testo definito del decreto, in ogni caso, sarà necessario attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Nei giorni scorsi il comparto delle scommesse ha fatto rilevare come un incremento dell’1% del prelievo fosse insostenibile per il comparto, da due mesi bloccato e per il quale non si prevede ancora una ripartenza.