Mercoledì 7 settembre si chiude ufficialmente l’attività della Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico. Nel corso della riunione verrà presentata ed approvata la relazione conclusiva.

La relazione, come precisato dal presidente Mauro Maria Marino, prende le mosse dalla proposta di relazione già approvata in Ufficio di Presidenza come documento ricognitivo del primo anno di attività della Commissione, che, alla luce dello scioglimento delle Camere, costituisce la base per la redazione della relazione finale.

Nel corso di queste settimane, dallo scioglimento delle Camere,  è stata comunque garantita un’attività istruttoria interna (sistemazione e studio dei dati e dei documenti a disposizione, predisposizione di bozze della relazione).

La Commissione è stata istituita nel giugno 2021 è un organismo monocamerale composto da 20 senatori, nominati dal Presidente del Senato su proposta dei Gruppi parlamentari, in proporzione al numero dei rispettivi componenti, favorendo, per quanto possibile, un’equilibrata rappresentanza tra i generi e assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun Gruppo.  Tra i compiti della Commissione (art.3) vi sono quelli di accertare:
a) le condizioni complessive del settore del gioco pubblico, considerato il sistema concessorio;
b) l’efficacia della disciplina pubblica in relazione alla tutela dei soggetti più deboli, al contrasto della diffusione del disturbo da gioco d’azzardo (DGA);
c) le dimensioni del gettito erariale e le dimensioni complessive del comparto, con particolare attenzione ai settori produttivi impegnati nella produzione, nella commercializzazione e nella gestione degli apparecchi da intrattenimento, nonché nella produzione e gestione del settore delle scommesse e delle lotterie istantanee, verificando che l’offerta corrisponda agli interessi tutelati di cui alla lettera b);
d) l’efficacia dei poteri regolatori, di differente rango normativo, attribuiti ai Ministeri competenti, all’Agenzia delle dogane e dei monopoli e agli enti territoriali; l’efficacia dell’azione amministrativa anche in relazione all’esecuzione delle concessioni pubbliche, non trascurando di verificare se vi siano sovrapposizioni e antinomie nell’azione di contrasto al gioco illegale;
e) l’efficacia del sistema di regolazione e di controllo con particolare riferimento al contrasto del gioco illecito e illegale e alle connessioni con altre attività illegali come il riciclaggio di denaro e l’usura;
f) la presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente da soggetti criminali e di fenomeni di illegalità e di elusione fiscale;
g) l’efficacia dell’azione pubblica di prevenzione, cura e sostegno per i soggetti affetti da DGA, con particolare riferimento alle attività svolte dagli enti territoriali e dai servizi sanitari.

Nel corso di questi mesi sono stati auditi membri del governo, funzionari pubblici, magistrati, associazioni, membri delle forze dell’ordine e amministratori locali. (nella foto Mauro Maria Marino)

Articolo precedenteLotteria Nazionale in UK: Camelot ritira il ricorso
Articolo successivoScommesse Champions League: Inter a caccia di un miracolo contro il Bayern. Il Napoli prova a fermare l’incubo Salah, vittoria azzurra a 3,75 su Sisal