Succede in Belgio. Industria del gioco d’azzardo, ovvero le imprese, e tutti coloro che in qualche modo sono interessati al fenomeno, si incontrano per suggerire l’agenda degli interventi di cui si occuperà il regolatore nazionale.

La prima riunione si è tenuta il 22 sette,bre scorso, la prossima tra pochi giorni. “Insieme per una maggiore tutela” è la parola d’ordine di queste iniziativa.

Per 20 anni, la politica belga ha puntato a proteggere i giocatori. In quel contesto, è stata scelta una politica di canalizzazione attraverso un’offerta limitata ma strettamente regolamentata di giochi d’azzardo legali. La Gaming Commission, in qualità di regolatore, ha il compito di monitorare il fenomeno.

“Questo modellosi porta  oggi di fronte a nuove sfide, conseguenza inevitabile della digitalizzazione della società e della maggiore visibilità e accessibilità dei giochi d’azzardo che la accompagnano”, fa sapere l’autorità di regolamentazione.

“Oltre a queste nuove sfide, anche i siti di gioco illegale sono un grosso problema. Questi siti cercano di attirare i giocatori con una ricca offerta di giochi d’azzardo e non tengono conto delle regole o delle misure applicabili per proteggere i giocatori. Al contrario, i giocatori problematici sono ancora più vulnerabili .

Questa situazione è nota e unanimemente respinta, ma le soluzioni univoche al problema non sono ovvie e spesso non sono efficaci”.

Magali Clavie, il nuovo presidente della Gaming Commission, ritiene che questi siti web illegali siano una vera piaga in vari settori e che possono essere affrontati solo combinando le giuste competenze e gli sforzi di tutte le parti coinvolte.

È da questa prospettiva che ha deciso di portare per la prima volta al tavolo gli operatori del gioco d’azzardo legale con rappresentanti del settore dei servizi di emergenza, scienziati e giocatori. Lo scopo dell’incontro è quello di fare conoscenza e di dare ai vari stakeholder l’opportunità di conoscere i reciproci punti di vista e di scambiare idee.

Il presidente si aspetta un dibattito aperto e costruttivo. Entrando in un dialogo in modo sereno, rispettoso e costruttivo e anche seguendo percorsi meno evidenti, spera di ottenere una protezione ottimale per gli attori del settore legale e una lotta efficace contro l’approvvigionamento illegale.

  • Perché c’è un’offerta legale?
  • Perché favoriamo l’offerta legale e come possiamo aiutare i giocatori a distinguere meglio tra operatori legali e illegali?
  • Come possiamo scoraggiare il settore legale dall’adottare le pratiche del settore illegale (es. Bonus nascosti)?
  • Come possiamo rendere più restrittiva la richiesta online per un divieto di accesso tramite ITSME?
  • Come possiamo rendere il gioco d’azzardo meno avvincente, ma comunque sufficientemente attraente?
  • Come possiamo modernizzare e ottimizzare il sistema EPIS?
  • Come possiamo guidare meglio i giocatori problematici e avvisare i giocatori quando raggiungono un punto critico?
  • Come possiamo fermare i tossicodipendenti dal gioco d’azzardo dal giocare con i giocatori e guidarli verso il giusto aiuto per trovare una via d’uscita

Sono queste le domande a cui i partecipanti alla riunione hanno risposto, ciascuno in base alle proprie comptetenze e conoscenze.