modena
La giunta Comune di Modena, il 23 dicembre scorso, ha approvato una delibera, successivamente comunicata ai corne sportivi dellintero territorio comunale, con la quale evidenzia l’esistenza di “criticità interpretative che possono esporre il Comune a contenziosi e quindi a condanne al risarcimento dei danni in caso di esito negativo di detto contenzioso” relativamente alle disposizioni relative alle distanze minime dai luoghi sensibili.

Da qui la possibilità di chiedere una proroga rispetto alla scadenza del 31 dicemnre per l’adeguamento alle distanze minime dai luoghi sensibili a condizione che si blocchino i licenziamenti e si rinunci al contenzioso con il Comune.

Oltre a ciò si evidenzia “che emerge l’esigenza di contemperare l’interesse privato delle attività economiche che solo a seguito delle modifiche alla normativa regionale sopracitata abbiano intrapreso un processo di delocalizzazione ritenendo che solo dopo le predette integrazioni previste dalla DGR n. 68/2019 sia vantaggioso delocalizzare la propria impresa e l’interesse pubblico sotteso ai provvedimenti regionali e comunali attuativi, nonché a tenere in debito conto anche tutte le problematiche occupazionali che la chiusura di queste attività comporta, dato che le aziende a fronte dei provvedimenti di cessazione dell’attività avviano procedure di licenziamento collettivo dei dipendenti”.

Con la delibera in questione il Comune stabilisce “le seguenti direttive per l’applicazione della DGR n. 68/2019, di modifica della DGR n. 831/2017, per le motivazioni tutte indicate sopra e che costituiscono parte integrante del presente dispositivo:

• di procedere a consentire, in via eccezionale, solo agli operatori economici titolari di attività incompatibili, anche già destinatarie di provvedimenti di chiusura dell’attività, con sede nel Comune di Modena, che ne facciano formale richiesta e cioè che presentino richieste di permesso di costruire o istanze alla Questura di Modena di apertura di nuova attività, qualora per detto insediamento non sia necessario munirsi di titolo abilitativo edilizio, finalizzate alla delocalizzazione e dette richieste siano complete di tutta la documentazione necessaria (per completezza della domanda si intende l’istanza presentata già completa di tutta la necessaria documentazione prevista dalla specifica normativa di riferimento, o come completata a seguito di richiesta integrativa da parte del competente Ufficio), o abbiano già ottenuto il titolo abilitativo edilizio o l’autorizzazione della Questura, la riapertura dei termini al solo fine di trasferire materialmente la propria attività imprenditoriale, a condizione che, sospendano eventuali procedure di licenziamento collettivo dei dipendenti già avviate e, avendo contenziosi pendenti con il Comune, rinuncino ad ogni azione o ricorso;

di fissare il termine predetto in mesi sei a far tempo dalla presentazione di motivata e tempestiva domanda da parte degli interessati

• di dare mandato al Dirigente del Settore Ambiente Edilizia Privata Attività Produttive di provvedere solo a seguito di istanze motivate e conformi a quanto sopra, a sospendere gli effetti degli eventuali provvedimenti di chiusura o delle comunicazione di incompatibilità e avvio del procedimento di chiusura delle attività;

• di consentire altresì agli esercenti titolari di punti di raccolta delle scommesse (cd corner) di cui all’articolo 38, commi 2 e 4, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, che abbiano ricevuto provvedimento di cessazione dell’attività al 31.12.2019, per incompatibilità con le disposizioni della Legge regionale n. 5 del 4 luglio 2013, di presentare motivata richiesta di sospensione dell’efficacia del provvedimento già notificato, entro la data del 31 Gennaio 2020;

• di stabilire che, in caso di accoglimento di detta richiesta da parte del Settore competente, l’efficacia del provvedimento di cessazione dell’attività potrà rimanere sospesa per mesi sei a far tempo dalla presentazione di motivata domanda da parte degli interessati, termine ritenuto congruo in analogia alle proroghe concesse dalle disposizioni regionali per la delocalizzazione delle sale giochi/sale scommesse ( sei mesi) e che vi provvederà, in via di autotutela il Dirigente del Settore comunale competente.