“In questa fase non ho difficoltà ad affermare che quella del gioco legale è una categoria produttiva assolutamente discriminata. Questo non è bello, quindi raccogliendo il grido di dolore che mi è giunto da molte persone ho presentato un’interrogazione parlamentare rivolta direttamente al Presidente Conte, che nè è sicuramente venuto a conoscenza anche se non mi ha ancora risposto. Il lavoro è fondamentale per la vita, queste persone si vedono private del loro diritto legittimo di riprendere la propria attività. Per loro la fase 2 non è arrivata”.

Lo ha detto il deputato Nunzio Angiola (Misto) intervistato da Jamma prima della manifestazione degli operatori del gioco legale in Piazza del Popolo a Roma.

“Hanno riaperto attività produttive per le quali il livello di rischio sanitario è anche maggiore. Nel comparto del gioco stiamo parlando di 150mila persone e quindi famiglie, senza neppure menzionare l’indotto collegato. Stiamo parlando di una categoria sociale. Mi sono esposto anche con un sollecito al Presidente della Regione Puglia, che aveva i poteri per fare qualcosa. Sto aspettando risposta. Ho parlato con numerose persone a Montecitorio ed erano tutti d’accordo. Anche se qualcuno avesse dei pregiudizi verso il settore del gioco legale, in questo momento la priorità è un’altra. E’ un paradosso che si stia parlando di fase 3 e rilancio mentre ci sono categorie produttive che non sono ancora ripartite. Non c’è ragionevolezza e nemmeno linearità e coerenza. Perchè indurre una categoria professionale ad avventurarsi in un contenzioso, soprattutto quando è la politica stessa che dovrebbe ridurre il contenzioso? Sono molto deluso, ho letto negli occhi delle persone che mi hanno chiesto di fare qualcosa, onesti lavoratori, la mortificazione per non poter ripartire. In questo momento non c’è spazio per l’ideologia, non si può discutere ora del ridimensionamento di un settore. Se in questo momento il Presidente Conte o il Presidente Emiliano si lasciano condizionare stanno sbagliando, non è il momento opportuno”.

Rivolgendosi ai lavoratori del gioco e alla manifestazione in Piazza del Popolo Angiola ha quindi affermato: “Avete il diritto di protestare, fatelo senza esagerare. Ieri ho visto un gruppo nutrito di persone, lavoratori del bingo, che manifestavano davanti Montecitorio. Erano molto rumorosi ma rispettosi delle regole. Portate avanti le vostre legittime recriminazioni e proteste. Quelle del gioco sono persone che hanno un livello di civiltà eccezionale, ieri non hanno lasciato in strada neanche una carta. Persone che chiedono solo di vedere rispettato un loro diritto, quello al lavoro. Non demordete. So che anche altri politici si sono mossi, non appena riceverò una risposta da parte del Presidente del Consiglio alla mia interrogazione vi farò sapere. Non si può più attendere. Ragioni per tenervi fermi non ce ne sono, bisogna farvi ripartire al più presto. Avreste dovuto poter riaprire già da 15 giorni. Non perdetevi d’animo”.

#Giochi, Angiola (Misto): “Settore evidentemente discriminato, riaperte anche attività con rischio sanitario maggiore” (video)Nunzio Angiola

Gepostet von Jamma – Il Quotidiano del Gioco am Dienstag, 9. Juni 2020