Pubblichiamo di seguito la lettera che il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher (nella foto), ha inviato ad AsTro in risposta alla prima missiva dell’avvocato Rusciano risalente al 2 luglio e riguardante la mancata ripresa del settore del gioco pubblico. A questo link è possibile leggere la replica odierna dell’avvocato Rusciano.

“Gentile Avv. Rusciano, in merito alla sua lettera del 2 luglio u.s., occorre innanzitutto precisare che la decisione in merito alla data di riapertura delle sale giochi, delle sale bingo e delle sale scommesse è stata presa collegialmente dalla Giunta Provinciale, con la delibera n. 456 del 23 giugno u.s., con cui è stata approvata la versione più recente dell’allegato A alla legge provinciale n. 4 dell’08.05.2020, contenente le misure di sicurezza per la ripartenza (dopo il lockdown dovuto alla pandemia attualmente in corso). Al paragrafo II, comma 5, di tale allegato si dispone infatti che: “a partire dal 15 luglio 2020 possono riprendere le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati”.

Allo scopo di eliminare l’incongruenza esistente tra la suddetta disposizione e la precedente ordinanza contingibile e urgente n. 26, è stato poi precisato nell’ordinanza n. 32 che la sospensione delle attività in questione permane fino al 14 luglio p.v. Ciò premesso, la decisione di individuare per la riapertura di sale giochi, sale bingo e sale scommesse la stessa data prevista per la riapertura delle discoteche deriva dalla particolarità delle attività che si svolgono tipicamente in questi locali, in cui si possono trovare molte persone al chiuso che si muovono liberamente, almeno per parte del tempo. Pur essendo l’infezione da sars-cov-19 un fenomeno ancora relativamente nuovo, su cui la letteratura scientifica è solo all’inizio, molti studi hanno confermato che negli ambienti chiusi il rischio del contagio è di gran lunga superiore a quello presente all’aperto.

Si è ritenuto opportuno, pertanto, disporre una ripresa dilazionata delle varie attività, in modo da poter valutare nel medio periodo il variare della situazione epidemiologica in corrispondenza delle varie riaperture. Le misure di sicurezza per la riapertura, che non si discosteranno di molto da quelle suggerite nelle schede tecniche allegate al DPCM dell’11 giugno 2020, saranno rese note a breve.

Per quanto riguarda le corse dei cavalli con il pubblico, è stato possibile autorizzarle in primo luogo perché esse sono pubblici spettacoli, e quindi appartengono a una categoria di attività la cui ripresa è stata disposta in precedenza, ma soprattutto perché esse si svolgono all’aperto, in uno spazio molto esteso, o comunque in spazi molto areati, in cui è possibile mantenere ampie distanze interpersonali.

Distinti saluti

Il Presidente della Provincia
Arno Kompatscher”.