La società Sistema Cavallo interviene per replicare alle dichiarazioni rese dal consigliere Massimo Di Giacinto, apparse sulla stampa locale in data 16 settembre 2022, in merito allo stato manutentivo dell’Ippodromo dei Pini di Follonica (GR).

“In ordine all’articolo pubblicato sulla stampa locale in data 16 settembre 2022 riportante le dichiarazioni con cui il consigliere Massimo Di Giacinto afferma che ‘la pista da corsa al trotto non è conservata …omissis…tanto che i cavalli rischiano continuamente degli azzoppamenti’ giungendo alla conclusione ‘non è più possibile, per ovvie ragioni, proporre l’impianto follonichese per lo svernamento e la preparazione dei cavalli'”, la società evidenzia che “l’affermazione è priva di qualsivoglia fondamento e puramente denigratoria in quanto le ispezioni effettuate dal MIPAAF ed i controlli previsti dal Regolamento da parte degli addetti alla vigilanza corse, incaricati dal Ministero in occasione di ogni giornata di corse, non hanno rilevato rischi per la salute ed il benessere dei cavalli.

Si aggiunga che il 27 agosto 2022 si sono effettuate le prove maschili e femminili del Gran Premio Città di Follonica che ha visto la partecipazione dei migliori cavalli della generazione dei tre anni e dei migliori guidatori e allenatori a livello europeo. In particolare, il Gran Premio Città di Follonica maschi ha raggiunto il numero massimo previsto dalle disposizioni vigenti di 14 partecipanti, prova della sicurezza della pista giudicata dai proprietari che non metterebbero a rischio la carriera dei propri campioni, ed è stata individuata dal MIPAAF proprio per il livello di eccellenza come Corsa Tris.

Si aggiunga che il 7 ottobre 2022 si svolgeranno a Follonica, oltre a Napoli, Roma e Torino, i Criterium che sono corse inserite nell’Elenco dei Grandi Premi riservati ai cavalli di due anni. Tali corse essendo destinate ai futuri Varenne non possono che disputarsi in piste con elevati standard di sicurezza.

L’intento diffamatorio dell’intervento – prosegue Sistema Cavallo – appare palese financo nel momento in cui si arriva ad affermare che il ‘rischio di azzoppamento’ dei cavalli avrebbe indotto – ‘per ovvie ragioni’ tali tuttavia solo per il consigliere Di Giacinto – gli allenatori e proprietari a non allenare i cavalli in una pista in cui normalmente invece prendono parte a corse e vengono disputati grandi premi.

Nell’ambito anche di altri sport l’affermazione avrebbe aspetti surreali in quanto si vuole intendere che ad esempio in un campo di calcio, in cui normalmente si effettuano partite ufficiali con verifiche delle Federazione e degli arbitri, poi non si possono effettuare ‘per ovvie ragioni’ allenamenti, notoriamente meno intensi con rischi quindi minori di pregiudicare l’atleta/uomo – nel caso dell’ippodromo di Follonica l’atleta/cavallo.

Ciò premesso la Sistema Cavallo S.r.l., nonostante la crisi del comparto, ha investito nell’ippodromo che grazie agli interventi realizzati è diventato una struttura multidisciplinare utilizzata per l’organizzazione non solo delle corse al trotto ma anche delle corse al galoppo, apportando migliorie ad un impianto destinato in mancanza alla chiusura come avvenuto per altre realtà ippiche a livello nazionale.

La Sistema Cavallo S.r.l. ha realizzato e realizza attività di vigilanza sul complesso dell’ippodromo e ha ripristinato il parcheggio avanti all’ingresso dell’ippodromo, fermo restando la promozione tempestiva di azioni in caso di eventuali turbative del possesso, pertanto anche in questo caso le ‘critiche’ appaioni prive di veridicità e pretestuose”, conclude la società.

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