esposito
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(Jamma) “Questa legge è un frutto avvelenato, riguarda un tema molto delicato, quello della ludopatia. Spesso le istituzioni in preda del facile populismo traducono questo problema in una norma. E’ stata una legge partita in un modo e arrivata in un altro. Ogni forza politica ha fatto il suo, nessuno si è risparmiato. Se rimandiamo a novembre qui sono tutti ‘morti'”.

E’ quanto dichiarato dal senatore del Pd, Stefano Esposito, intervenuto al convegno “Liberi di scegliere: Basta proibizionismo” tenutosi a Torino nella sede di “Torino Incontra” su iniziativa dell’Istituto Friedman, della Federazione Italiana Tabaccai e del Sindacato Totoricevitori Sportivi.

“Le battaglie se si fanno vanno affrontate subito. Però bisogna avere degli interlocutori, bisogna fare uno sforzo, chiedere ai nostri colleghi e al presidente della Regione di rimettere al tavolo la discussione politica. A cominciare da oggi le persone di buona volontà di qualunque forza politica rivolgano un appello pubblico a Chiamparino, ai capigruppo e al presidente del consiglio regionale. Il tema del lavoro è importante, ci sono 3mila lavoratori che rischiano. Facciamolo presente. La battaglia io la faccio per il lavoro e non ho nessuna difficoltà a firmare con gli altri partiti. Non ci sarà governo nazionale che mette mano a questa vicenda prima di 3/4 mesi. La mia disponibilità è adesso, serve un appello, si riapra il tavolo. Secondo me ci sono persone che possono ascoltare. Se dobbiamo mettere in mezzo alla strada anche solo 100 lavoratori, se abbiamo un sistema produttivo commerciale che va in crisi nel rispetto di un tema delicato come la ludopatia, si cerchi un intervento subito, non dobbiamo chiduere il recinto dpopo che i buoi sono scappati. Questa norma è sbagliata e se lo è deve essere modificata dagli stessi che l’hanno votata. Se la cosa persiste valuteremo altre misure” ha concluso Esposito.

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