“Il governo Draghi non faccia il gioco delle mafie. Se, infatti, non si interverrà immediatamente nel dl Sostegno su tutte le imprese concessionarie del gioco legale, in termini di indennizzi e proroghe sui versamenti del PREU (prelievo erariale unico), si potrebbe determinare la chiusura forzata della gran parte degli operatori, con il licenziamento di migliaia di dipendenti. Il tutto ad esclusivo beneficio del gioco illecito gestito dalla criminalità. La filiera del gioco legale ha subito nell’ultimo anno 266 giorni di sospensioni dovuto al lockdown, e non è quindi più in grado di reggere i costi fissi delle proprie aziende e tanto meno di sostenere gli obblighi di versamento erariale, dovendo oltretutto subire ulteriori penalizzazioni dall’inaccettabile atteggiamento del sistema creditizio, che richiede immotivatamente con sempre maggiore frequenza la chiusura dei rapporti bancari. Il ministro Franco dia risposte immediate e concrete nella stesura del prossimo decreto Sostegno, altrimenti le uniche a festeggiare saranno le mafie con la gestione, a quel punto esclusiva, del gioco in Italia. Non sarebbe certamente un buon inizio per il governo”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea De Bertoldi (nella foto), segretario della Commissione Finanze e Tesoro.