“È un decreto in parte diverso dal passato, perché guarda al futuro, guarda al Paese che si riapre ma allo stesso tempo non lascia indietro nessuno. Assiste, aiuta”. Così il premier Mario Draghi (nella foto), in conferenza stampa, ha descritto il decreto Sostegni-bis approvato dal Consiglio dei ministri dopo la riunione di questa mattina. Il provvedimento vale “circa 40 miliardi, di cui 17 a imprese e professioni, 9 alle imprese per aiuti sul credito, 4 ai lavoratori e alle fasce in difficoltà”, ha spiegato il presidente del Consiglio.

In conferenza stampa, alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, oltre che il premier Draghi, intervengono il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Il provvedimento contiene – tra le altre misure – i ristori a fondo perduto, il rifinanziamento del Rem, fino ad uno stanziamento ad hoc di 100 milioni per i negozi che si sono dovuti fermare per le restrizioni legate all’emergenza Covid. Quanto al Superbonus, in attesa della proroga per tutti al 2023 che dovrebbe arrivare con la manovra, il sottosegretario Gava ha annunciato uno stanziamento di altri 8 miliardi. E’ quanto riporta SkyTg24.

Sul Sostegni-bis, oltre la metà delle risorse va alle aziende danneggiate dall’emergenza Covid tra contributi a fondo perduto, crediti di imposta per gli affitti, sconti Tari e pacchetto a sostegno della liquidità. Altro capitolo di peso del decreto sono le misure per accompagnare la fine del blocco dei licenziamenti. Ma ci sono anche altre voci, come quelle dedicate alla Sanità, ai vaccini e ai giovani. I ristori a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni-bis ammontano complessivamente a 15,4 miliardi. Inoltre, sempre nella bozza entrata in Cdm, aumentano di altri 150 milioni di euro nel 2021 le risorse per il settore turistico. Gli aiuti puntano a sostenere le agenzie di viaggio e i tour operator, le guide turistiche e le imprese del settore. Confermato anche l’ampliamento del bonus vacanze, che si potrà usare anche nelle agenzie di viaggio e presso i tour operator. Ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport sarà riconosciuta un’indennità una tantum di 1.600 euro. Per le imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini, spetta un credito d’imposta del 20%, fino a 20 milioni di euro annui, dei costi sostenuti dal primo giugno 2021 al 31 dicembre 2030. Inoltre, le “regioni e province autonome possono prevedere anche il coinvolgimento degli erogatori privati accreditati nell’attività di somministrazione dei vaccini” contro il Covid.

Prima di illustrare il decreto, Draghi si è soffermato sull’andamento dell’economia: “Vediamo aumentare i prezzi e i tassi di inflazione che aumentano per alcuni comparti. La convinzione degli economisti e in particolare del capo economista della Bce è che” si tratti di un fatto “temporaneo’ perché ancora si registra tanta disoccupazione” ma i “salari non hanno una dinamica che fanno pensare alla necessità di provvedimenti correttivi”. Il presidente del Consiglio poi ha sottolineato: “Ci aspettiamo un balzo dell’economia in questo trimestre, le cifre di crescita saranno riviste al rialzo. Ma per una crescita che sia sostenuta serve il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Sui ristori previsti dal decreto, Draghi ha spiegato: “Per la prima volta accanto al criterio del fatturato si usa anche l’utile che è molto più giusto ma ovviamente ci vorrà più tempo, la seconda novità è l’arco temporale che ora abbraccia 370mila nuove partite Iva che vengono incluse”. Quattro miliardi del dl Sostegni bis, ha aggiunto Draghi, andranno “ai lavoratori e alle fasce in difficoltà in parte per supplire alla situazione di emergenza, sia per accompagnare i lavoratori in un processo che sarà complicato. Bisognava attrezzarsi ad affrontare questa congiuntura che è positiva ma difficile”.

Draghi si è soffermato anche sulle misure per i giovani, a partire da quelle per agevolare l’acquisto della prima casa: “Per i giovani c’è un ampia parte del decreto, in particolare la possibilità di comprare una casa: imposta di registro e mutuo sono state cancellate e questo vale per tutti i giovani, per i meno abbienti, con Isee credo fino a 40mila euro, c’è anche la garanzia dello stato sull’80%” del mutuo. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che sarà “più facile per tutti i giovani comprare casa e costruirsi una famiglia e dare quell’elemento di sicurezza che manca oggi”.

Su eventuali nuovi scostamenti e altri decreti “Sostegni”, Draghi ha spiegato che “se la situazione pandemica continua a migliorare come vediamo attualmente, mi auguro che non ci sarà bisogno di decreti di questo tipo nel corso di quest’anno”. E ha aggiunto: “Il miglior sostegno è la riapertura”.

Il presidente del Consiglio ha poi voluto “esprimere la mia soddisfazione per la decisione di lunedì scorso sulle riaperture graduali con il rischio calcolato, per procedere un po’ alla riapertura del paese e che è gran parte frutto della campagna vaccinale seguita dal governo”. Proprio sui vaccini il premier ha aggiunto: “C’è una decisione di cui fiero, la sterzata che si è data sulle classi di età per le vaccinazioni, circa due mesi fa si è data priorità ai soggetti più fragili”, ha sottolineato. “Due mesi fa la classe tra 70-79 anni era la categoria meno vaccinata tra tute le categorie, oggi siamo all’80% questo che vuol dire che è la terza coorte dopo ultra novantenni e ottantenni”.