I deputati del PD Andrea Casu e Piero De Luca hanno presentato un emendamento al Dl Aiuti nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera che chiama in causa anche i rappresentanti sindacali del settore dei giochi pubblici. Lo riportiamo di seguito:

“Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:

<<Art. 51-bis (Istituzione Tavolo nazionale per il Nudging)

È istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un <<Tavolo nazionale per il Nudging>>, di seguito definito <<Tavolo>>, in modo da implementare il confronto, lo studio e lo sviluppo di pratiche di nudging nella PA.

2. Il Tavolo di cui al comma 1, è presieduto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze o da un suo delegato, è composto da funzionari del Ministero dell’economia e delle finanze nonché da esperti con diversa preparazione in materia di scienze comportamentali, tra cui l’economia comportamentale, la psicologia, la sociologia, e in materia di ricerca sui consumatori.

Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro dell’economia e delle finanze nomina, con proprio decreto, i componenti dell’unità di cui al comma 1. Con il medesimo decreto sono stabiliti i criteri per la nomina del presidente dell’unità e la durata degli incarichi.

Ai componenti del Tavolo di cui al comma 1 non spettano compensi, indennità, gettoni di presenza o altri emolumenti comunque denominati.

Ai lavori dell’unità di cui al comma 1 possono partecipare anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del settore dei giochi pubblici e ogni altro portatore d’interesse che, per formazione, esperienza e conoscenze tecniche possa fornire contributi.

Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.>>”.