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Grande vitalità della criminalità organizzata nell’era post Covid-19, con un ventaglio di affari illeciti che spazia dal turismo e ristorazione ai servizi, dal settore sanitario a quello dei rifiuti, dai giochi e scommesse alla gestione di impianti sportivi e palestre, alla distribuzione e commercio di generi alimentari, all’autotrasporto, all’industria manifatturiera, a quella dell’energia, immobiliare, al commercio e noleggio di autoveicoli, come riportato dalle analisi della Direzione Investigativa Antimafia.

Vitalità testimoniata anche dai flussi informativi provenienti dal mondo carcerario, che non subiscono battute d’arresto nonostante la pandemia, sia nei contatti interni che in quelli esterni degli appartenenti a cosche di ‘Ndrangheta e Camorra; immutati anche gli accrediti di denaro verso i detenuti, a significare un costante ed immutato sostentamento dei sodali in carcere al fine di assicurarne la fidelizzazione ed il silenzio.

Sono le prime indicazioni che emergono dal Report 2 dell’Organismo permanente di monitoraggio ed analisi sui rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto sociale ed economico, fornito al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, quale autorità nazionale di pubblica sicurezza.

Organismo composto da rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Dipartimento della Polizia Penitenziaria, nonchè della DIA e della Direzione centrale per i servizi antidroga, con l’obiettivo di anticipare ogni iniziativa di espansione, di alterazione del mercato, di inquinamento del tessuto economico, di condizionamento degli appalti e delle gare pubbliche da parte della criminalità organizzata.

Canale elettivo per riciclare il denaro sporco da parte delle mafie è il comparto ludico, come sottolineato dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, sia attraverso la rete fisica delle sale gioco, rilevate ed intestate a prestanome, sia attraverso il gioco online e le scommesse su eventi sportivi, cosiddetto match-fixing. “Se la permanenza domiciliare ha mantenuto inalterate le potenzialità remunerative del gioco online e a distanza, la ripresa delle attività potrebbe favorire un repentino innalzamento delle scommesse su rete fissa, dovuto anche alla grave crisi economica che potrebbe indurre molti utenti alla ricerca illusoria di facili guadagni, alimentando così una variegata gamma di ludopatie. Il riavvio delle competizioni sportive ufficiali potrebbe, d’altra parte, dare nuova linfa ad episodi di corruttela e frode sportiva, su cu vigila l’Unità Informativa Scommesse Sportive, costituita presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale, che analizza gli approfondimenti investigativi delle forze di polizia sulle segnalazioni di scommesse anomale dell’Agenzia delle dogane” sottolinea il vicecapo della polizia Vittorio Rizzi, che guida l’Organismo di monitoraggio ed analisi.