“Stamattina abbiamo manifestato contro le modifiche alla legge sul gioco d’azzardo patologico imposte dalla maggioranza di centrodestra. Ci opporremo in ogni modo ma l’utilizzo del canguro, cioè la possibilità di eliminare la maggior parte degli emendamenti che abbiamo proposto, potrebbe esserci fatale. So che la stragrande maggioranza dei cittadini è dalla nostra parte, per questo non lasceremo nulla di intentato”. Così il consigliere regionale in Piemonte, Mario Giaccone (Monviso).

Il consigliere regionale Silvio Magliano (Moderati) ha aggiunto: “Di fronte a Palazzo Lascaris – insieme a colleghi Consiglieri, Sindaci, Amministratori locali, Associazioni e cittadini – per ribadire il nostro no a modificare la Legge del 2016 sul gioco d’azzardo. Una Legge che ha dimostrato, in tutti questi anni, la propria efficacia. Siamo da sempre, come Moderati, a favore delle leggi che tutelano la salute dei piemontesi e contro quelle che, al contrario, aumentano il rischio di vedere un numero sempre maggiore di persone entrare nell’incubo dell’azzardopatia. Dopo la presenza in via Alfieri, il nostro impegno e la nostra opposizione continua in Aula, oggi e nei prossimi giorni”.

“La Giunta vuole appellarsi al comma 6 dell’art. 84 del Regolamento del Consiglio, che permette di applicare il ‘canguro’ a tutti gli emendamenti dell’opposizione, ovvero di votare per primi gli emendamenti proposti dalla Giunta stessa con lo scopo di approvare in maniera celere il proprio disegno di legge. Se approvati, tutti gli altri emendamenti decadranno. Ma quali sarebbero i ‘motivi di urgenza e necessità’ che giustificano questa mossa? ‘Gli operatori del gioco d’azzardo hanno bisogno di certezze’, sostiene la maggioranza, siccome i termini della legge del 2016 sono scaduti. Un’assurdità, perché basta un’unica certezza: la legge del 2016 è in vigore e va rispettata” dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, al termine di una riunione dei Capigruppo che ha momentaneamente sospeso la seduta del Consiglio Regionale.

“È incredibile sostenere che la presentazione di un nuovo disegno di legge possa costituire un fattore di incertezza e quindi legittimare la violazione delle leggi esistenti” prosegue Grimaldi. “Che ne pensa la destra piemontese? Siccome proponiamo da anni la legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo, posso annunciare che nell’attesa si può cominciare a coltivarla nei giardini pubblici? Lega e soci giocano d’azzardo con la salute delle persone, si preparano a smantellare una legge che ha portato a meno slot, meno scommesse e meno povertà. Abbiamo occupato l’emiciclo dell’Aula per fermare tale scempio. Cirio dove sei?”.