L’epidemia Covid in Italia si mantiene “grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali”. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio Iss-ministero della Salute relativo al periodo compreso tra il 21 e il 27 dicembre. Per gli esperti le misure anti-Covid  non vanno ridimensionate nemmeno dopo le feste.

Sebbene la situazione sia migliorata rispetto a ottobre e novembre, i dati dicono che è in atto una nuova inversione di tendenza con una ripresa, seppur lieve, della corsa dell’epidemia, che dev’essere attestata il prima possibile.Questo vuol dire che siamo molto lontani da quell’indice Rt pari a 0,5 i base al quale di può pensare di riaprire molte delle attività chiuse ormai da mesi e che, secondo i tecnici, favoriscono l’assembramento.
Stiamo parlando anche di sale scommesse, di sale giochi e bingo per le quali si sperava a breve una riapertura seppur condizionata.

Secondo gli ultimi dati molte regioni hanno un indice Rt pari a 1.

Continua il segnale di controtendenza nell’indice di trasmissione segnalato nelle due precedenti settimane nell’intero Paese. Questo si realizza in un contesto europeo caratterizzato da un nuovo aumento nel numero di casi in molti paesi Europei e la comparsa di varianti virali segnalate con una potenziale maggiore trasmissione. L’epidemia in Italia si mantiene grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali“, dice l’Istituto superiore di sanità nella bozza del monitoraggio che fa riferimento al periodo 21-27 dicembre. Quei dati sono frutto dei primi allentamenti delle misure messi in atto a dicembre e, infatti, l’Iss sottolinea che “l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Il valore è ancora lontano da livelli (50 casi per 100.000 in sette giorni) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti“, si legge nel report.

Si “conferma la necessità di mantenere nel tempo la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie“. L’indice Rt del Paese è tornato a salire e si avvicina pericolosamente a 1 a livello nazionale, attestandosi attualmente a 0,93.

L’Iss ricorda che La settimana in valutazione è quella natalizia ed è stata caratterizzata da un numero particolarmente basso di tamponi nelle giornate festive. Questo potrebbe influenzare la stima dell’incidenza e della velocità di trasmissione“.

Ed è proprio Natale a preoccupare maggiormente. “E’ complesso prevedere l’impatto che potrebbe avere il periodo di feste natalizie, tuttavia le aumentate mobilità e interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di Sars-CoV-2. Nella situazione descritta, questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre“. Si suggerisce di “mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie“.