L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli potrà assumere, entro il 31 maggio 2020, 80 unità di personale da immettere nei ruoli del personale dirigente, attingendo, con priorità e secondo l’ordine di merito, dai candidati risultati già idonei a tutte le prove di concorso nell’ambito della procedura concorsuale a 69 posti di dirigente di seconda fascia, indetta con bando della medesima Agenzia il 16 dicembre 2011.

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Lo chiedono con un emendamento del Gruppo PD al DL Liquidità i parlamentari Melilli, Ferri, Buratti e Topo che spigano:

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha attualmente un tasso di scopertura del fabbisogno di personale dirigenziale di seconda fascia pari a circa il 60 per cento.

Le conseguenze si riverberano soprattutto nella mancata immediatezza decisionale in quanto la maggior parte degli Uffici delle dogane e di quelli dei monopoli viene retta “ad interim” da dirigenti gravati dalla conduzione di due o più uffici distanti a volte centinaia di chilometri fra loro.

Le diverse emergenze operative legate all’attuazione delle misure straordinarie, dettate per la lotta contro il Covid 19 dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non possono essere adeguatamente affrontate senza una linea di comando efficiente.

Perdurando questo stato di carenza, le diverse direttive dettate in proposito dal Direttore dell’Agenzia, atte in buona sostanza a semplificare e facilitare lo sdoganamento delle merci destinate al presidio della crisi epidemiologica in atto, rischiano di essere vanificate.

Analoghe criticità sono ipotizzabili in ordine all’attuazione, da parte degli uffici delle dogane, delle disposizioni emanate, dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID 19, dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile o dai Prefetti territorialmente competenti, ai sensi dell’ordinanza n° 1/2020.

Detta ordinanza ha infatti nominato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli soggetto attuatore delle disposizioni del Commissario straordinario e degli altri organi competenti ad emettere decisioni restrittive.

In pratica, per gli uffici delle dogane, si tratta di attivare ogni strategia utile atta ad evitare l’illecita esportazione o altra misura di illecita uscita dal territorio nazionale dei dispositivi di protezione individuali individuati dalla circolare del Ministero della salute prot. n°4373 del 12 febbraio 2020 e ad attuarne la requisizione in uso o in proprietà.

Appare evidente che l’attuazione di tutte queste complesse misure richiede la presenza, la potestà decisionale e l’assunzione delle relative responsabilità, in termini sia di coordinamento sia di gestione diretta, di un dirigente per ciascuno degli uffici doganali.

Tutto ciò premesso, e in linea con le disposizioni emergenziali in materia di reclutamento del personale in diversi settori della PA dettate dal decreto “Cura Italia” (dl 18/2020), di cui il decreto 23/2020 costituisce seguito normativo, va prevista quindi l’assunzione degli idonei che hanno già superato tulle le prove del concorso a 69 posti di dirigente di seconda fascia indetto con bando dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli n. 146312 del 16 dicembre 2011.

Si tratta di assunzioni già finanziate perché riferite a un concorso per il quale è già stata completata la fase autorizzativa presso il Dipartimento della Funzione pubblica.