Tra gli emendamenti presentati dal Gruppo PD al dl Liquidità c’è la richiesta di sospensione dei versamenti tributari relativi alle bevande alcoliche, un testo firmato dai parlamentari: Incerti, Cenni, Critelli, Cappellani, Dal Moro, Frailis e Martina.

Il settore italiano delle bevande alcoliche – si legge nella relazione illustrativa dell’emendamento – si è ritrovato ad affrontare l’emergenza economica da Covid-19 già indebolito da una serie di eventi, tra cui i ripetuti aumenti di accisa – che in soli 18 mesi, fra ottobre 2013 e gennaio 2015 hanno incrementato l’aliquota di quasi il 30% – e il deterioramento delle relazioni commerciali tra Unione europea e Stati Uniti degli ultimi due anni.

Inoltre, i cinque mesi di fatturato mancante – tenuto conto della chiusura serale immediatamente adottata in alcune regioni, anche prima del lockdown – producono sui bilanci delle aziende un danno che è decisamente maggiore rispetto ai corrispondenti dodicesimi dei ricavi, essendo questi i mesi dei maggiori consumi di prodotti alcolici, legati ai flussi turistici nelle stazioni per gli sport invernali, insieme con i flussi legati alle vacanze di Pasqua che aprono la stagione per la migliore ristorazione e hotellerie del Paese.

Nel contempo, negli stabilimenti le attività di produzione delle bevande sono continuate seppur a ritmi ridotti per rispondere alla richiesta minima della grande distribuzione; ma con grande difficoltà per l’impennata che il costo dell’alcol ha avuto, a causa della importante richiesta dello stesso per la produzione di sanitizzanti e gel igienizzanti.

Al fine di poter cercare di arginare una perdita secca di liquidità delle aziende, con la presente proposta si suggerisce la sospensione dell’accisa a partire dall’entrata in vigore del provvedimento e fino alla data del 31 agosto 2020.

La proposta non comporta una perdita di gettito, in quando i debiti d’importa saranno versati all’Erario a partire dalla scadenza dei versamenti di prodotto immessi in consumo nel mese di settembre 2020. Al fine di consentire alle imprese la possibilità di dilazionare i versamenti in più soluzioni, il comma 2 prevede la possibilità di rateizzare gli importi dovuti in sei versamenti.

Il comma 3, infine, demanda all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la definizione delle modalità di attuazione di quanto previsto dal comma 2.