“Il 27 aprile il 10eLotto, il 4 maggio il SuperEnalotto, l’11 maggio scommesse e slot machine. C’è l’Italia bloccata e non sappiamo niente di preciso sulla riapertura di imprese, negozi e scuole. Tutto chiaro invece sull’azzardo, per lo Stato la prima industria da far ripartire”. Lo scrive su twitter il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori.

Dopo l’attacco del leghista Massimo Bitonci arriva quello del primo cittadino di una delle zone più colpite dall’epidemia, che evidentemente preferisce soffermarsi su sterili polemiche – denigrando un settore assolutamente legale e che ha sempre portato importanti introiti nelle casse dello Stato – piuttosto che sulle discutibili scelte politiche prese in Lombardia, che non è escluso possano aver aggravato la diffusione del virus. Senza dimenticare, inoltre, che il gioco è stato uno dei settori più colpiti a causa del blocco totale delle attività, e probabilmente per via di curiose decisioni in ottica di distanze sociali sarà anche tra gli ultimi a cui verrà permesso di ripartire al di fuori delle tabaccherie.