Per il Lotto e il Superenalotto il via libera potrebbe arrivare prima, ancora molti dubbi sulle condizioni per l’accesso a sale giochi.

Le date delle prossime riaperture potrebbero slittare, a cominciare da quella di lunedì 20, momento in cui potrebbero ripartire alcune aziende di settore ben precise come la meccanica, tessile, abbigliamento e meccatronica.

Troppe divergenze per le divisioni fra la task force guidata da Vittorio Colao e il comitato tecnico scientifico che ha chiesto una fase di riflessione per compiere uno screening approfondito dei fattori di rischio delle varie catene di produzione e di vendita in Italia allo scopo di stilare una graduatoria dettagliata per settore produttivo.

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L’idea è quella di elaborare una vera e propria mappa dell’Inail temperata da fattori correttivi con l’attribuzione di valori di rischio in funzione della maggiore o minore esposizione al contagio, all’efficacia dei dispositivi di protezione e della propensione allo smart working.
Sullo sfondo resta il dibattito sull’installazione di un’app intelligente ispirata da Colao ma su cui alcuni ministri hanno espresso più di una perplessità, anche alla luce dei dubbi dell’Authority sulla Privacy attenta a valutare le interferenze sulla vita privata dei cittadini: nel mirino c’è la geolocalizzazione che diventerebbe un grande fratello su tutti.

Su bar e sale giochi, che come ha detto ieri il presidente della regione Veneto Zaia, prevedono una situazione di assembramento che è esattamente quello che andrebbe evitato, tante le divergenze anche con gli Enti locali. Nel Lazio Zingaretti ha suggerito, almeno per ora, di favorire una modalità di servizio all’aperto, almeno per i bar e i ristoranti, anche grazie ai Comuni che dovrebbeo agevolare la possibilità di utilizzare aree di pertinenza.

Sulla stessa linea Salerno dove il Comune per il distanziamento sociale pensa di ampliare i posti per i tavoli all’esterno e gli orari alle attività. Dario Loffredo, assessore al Commercio del comune di Salerno, invita a non abbassare la guardia, anche se comprende la rabbia di commercianti che non riescono ad accedere al credito con i loro dipendenti ancora senza cassa integrazione. «Contemporaneamente ai cantieri e ai lidi che, come ha detto il presidente De Luca, saranno i primi a riaprire dice Loffredo al Mattino – penso possa tornare il servizio a domicilio di pub, pizzerie, rosticcerie, ristoranti. Ritengo che, poi, si possano aprire i negozi di abbigliamento, accessori, scarpe, ottici e le pasticcerie».

Ma accanto ai tempi, sono importanti i modi e tutti gli strumenti possibili per rendere sicura la ripresa collettiva. «Ho fatto una proposta al sindaco aggiunge Loffredo e cioè che quando riapriranno le attività di ristorazione e bar occorrerà valutare se, insieme alla sospensione della tassa di occupazione del suolo pubblico per tutto l’anno 2020, possiamo mettere in atto un’altra ipotesi, e cioè la possibilità per i locali commerciali di ampliare i posti di tavoli e sedie negli spazi esterni. Così da mantenere il distanziamento sociale ma non perdere i coperti. Ovviamente dopo aver considerato e valutato la fattibilità dell’ampliamento nel pieno rispetto del codice della strada».