E’ stata un’occasione per ribadire quanto accaduto circa il caso dei ‘calciobalilla’ l’audizione del direttore dell’ADM, Marcello Minenna (nella foto), tenutasi martedì sera presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico del Senato.

Quella degli apparecchi senza vincita in denaro si conferma una questione che “ha dei profii di interesse e attualità”. Minenna ha ribadito che “la proposta normativa che è stata veicolata attraverso gli Uffici dell’ADM è finalmente rientrata nell’ordinamento della Repubblica, è una norma di buon senso che consente all’autorità di regolazione di poter ordinare la tipologia di verifiche, i nulla osta e le certificazioni, in relazione ad apparecchi con gradualità funzionale per rendere più moderno l’apparato di disciplina che caratterizza il settore”.

Minenna ha quindi spiegato nel dettaglio le tipologie di apparecchi previsti dalla normativa così come le disposizioni normative che dal 2003 disciplinano la loro gestione. Si parte dalle prime forme di autorizzazioni fino ad arrivare al 2012 con un ulteriore provvedimento normativo “che aggiorna soprattutto le modalità di autorizzazione degli apparecchi”. Un norma mai attuata fino ad arrivare al lockdown. In fase di riapertura del settore “c’è stata la riattivazione della normativa dormiente. L’Agenzia si fece promotrice di un’innovazione normativa, con il Dl ‘Agosto’, che consentiva una regolamentazione di secondo livello da parte dell’Agenzia, che fu un primo passaggio nella logica di semplificare la disciplina, poi completato con il provvedimento che entrerà in vigore donmani”. La disposizione infatti è inserita nel decreto PNRR su cui oggi la Camera ha votato la fiducia.

L’ADM, ha aggiunto Minenna, “si è confrontata con il settore, arrivanendo a una autocertificazione per alcuni apparecchi tra i quali i biliardini, una disposizione funzionale nel garantire il rispetto delle regole tecniche di sicurezza”. Il termine per le autocertificazioni non era perentorio e il settore sa che è stato prorogato per cercare di semplificare in attesa del recepimento del provvedimento succesivo che si attendeva. Com’è stato possibile che Adm avesse posto in essere procedura per paragonare biliardini e videopoker? Si tratta di una fake news, come pure quella che fossero previste sanzioni per le tardive regolarizzazioni. Sono rimasto stupefatto per la diffusione che ha avuto la notizia. Con l’associazione che per prima ne ha parlato abbiamo avuto un incontro e questa ha preso atto che erano notizie false”.

Stefano Saracchi, direttore giochi di Adm, nel corso dell’audizione ha risposto alle domande poste da Endrizzi: “L’elenco dei giochi liberi, esentati da autocertificazione, è da oggi affidata a un decreto di Adm. Il gestore di sala deve dichiarare che un calciobalilla, magari di trent’anni fa, è sicuro, e che per questo di installare. Il Direttore Generale si è impegnato a redigere questo elenco, dove saranno presenti i giochi che non necessitano di queste certificazioni. L’elenco è previsto per la prima metà di luglio”, anziché entro il 15 novembre, come prevede la norma.

“Se il biliardino non è connesso ad attività commerciale, tipo un oratorio, l’imposta sugli intrattenimenti non è prevista”, ha concluso Saracchi.

Articolo precedenteLa Camera vota la fiducia a dl PNRR 2: sì a proroga concessioni scommesse e norma salva-calciobalilla
Articolo successivoPiemonte, Icardi (assessore Sanità): ’’Attivato gruppo di lavoro su gioco d’azzardo patologico’’