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(Jamma) – Emessa a Cerveteri (RM) una nuova ordinanza per posticipare al 15 marzo 2018 l’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale n. 15 del 19 febbraio, che disciplina l’orario delle sale da gioco e sale scommesse e l’utilizzo degli apparecchi da gioco e che oggi sarebbe dovuta entrare in vigore oggi. 

A seguito della pubblicizzazione dellordinanza del Comune di Cerveteri, alcuni titolari di sale giochi ubicate nel territorio comunale hanno espresso la necessità di un differimento del termine di inizio dei suoi effetti dopo 15 giorni, limitatamente ai nuovi orari di apertura, al fine di consentire ai gestori la riorganizzazione della gestione delle sale. Così si è ritenuto di aderire a tale richiesta al fine di consentire ai gestori un’adeguata riorganizzazione delle proprie attività. Con tale provvedimento è stato stabilito di vietare l’apertura di sale da gioco, sia tradizionali che videolottery, e di spazi per il gioco, in un raggio di 500 metri, misurati secondo il percorso pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale.

L’ordinanza norma anche gli orari di apertura, che sono stati determinati dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 20 di tutti i giorni, compresi i festivi. Gli apparecchi, nelle ore di sospensione del funzionamento, devono essere spenti tramite l’apposito interruttore elettrico di ogni singolo apparecchio e essere mantenuti non accessibili. La mancata osservanza dell’Ordinanza, comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa da 200 a 500 euro.

«Questa ordinanza non è che il punto di partenza – aveva detto il sindaco Pascucci – non abbiamo risolto il problema, ma si cominciano a fissare dei limiti. Puntiamo infatti a voler ridurre l’offerta e la possibilità di gioco e, soprattutto, mira ad aiutare quelle persone affette da ludopatia ad uscire da quel meccanismo di continuità che viene ricreato ciclicamente alle macchinette: le costringe a staccare e a riprendere contatto con la realtà, con la società che c’è fuori da quelle quattro mura, con i propri affetti».

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