“La maggioranza Draghi non sente ragioni e in Senato vota contro la nostra mozione per destinare ai ristori i 5 miliardi del cashback”. Lo scrive Giorgia Meloni (nella foto) dopo la bocciatura della mozione di FdI sul cashback. “L’Italia butterà 5 miliardi per la lotta al contante e la lotteria degli scontrini invece di destinare quelle risorse per salvare aziende in crisi e posti di lavoro a rischio. Di questa scelta risponderanno agli italiani”.

Sempre sul cashback “speravo che l’avvento di Mario Draghi e la sua competenza sulle materie economiche portassero a fare una scelta diversa. La maggioranza ha bocciato la nostra mozione ma ha detto che modificherà il cashback: non credo che risolva, si può modificare come si vuole, il punto è che non è una priorità, oggi, con le poche risorse che abbiamo a disposizione, la priorità è mettere in sicurezza il nostro tessuto produttivo, è salvare le aziende. Facendo queste scelte ci si assumono delle responsabilità, noi continuiamo a dare battaglia”.

Prima del voto Meloni aveva dichiarato: “Ci chiediamo: come può il cashback fronteggiare il disastro del calo di fatturato complessivo di circa 423 miliardi di euro nel 2020? Come può la lotteria degli scontrini fermare l’emorragia di quasi un milione di posti di lavoro persi nell’ultimo anno, come certificato dall’Istat? La risposta è semplice: non può. E non può nemmeno risolvere il problema dell’evasione fiscale, come del resto confermato dalla BCE lo scorso 14 dicembre 2020 all’allora ministro dell’Economia Gualtieri. In questo momento drammatico ogni risorsa disponibile deve essere utilizzata per garantire la continuità aziendale e salvare i posti di lavoro. Non è più tollerabile buttare via soldi in provvedimenti ideologici e che non servono a nulla”.