“La proposta scaturisce da un primo confronto tra la mia parte politica e gli uffici del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avviato sulla spinta dell’urgenza a provvedere su questa materia, per arginare il proliferare di comportamenti distruttivi dei giovani sul web, l’uso di sostanze stupefacenti, il consumo di alcolici e il gioco d’azzardo”. Lo ha detto Massimiliano Capitanio (Lega) in Commissione Cultura della Camera illustrando il progetto di legge di cui è primo firmatario che riguarda l’introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica o educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e alla Costituzione.

“La proposta prende spunto dalla valutazione positiva di diversi programmi già attuati nelle scuole in materia di educazione civica e ambientale: programmi che  devono essere strutturati e valorizzati, rendendo l’insegnamento dell’educazione civica curricolare, obbligatorio e soprattutto oggetto di valutazione. La presentazione di petizioni popolari e di proposte di legge d’iniziativa popolare per l’introduzione dell’educazione civica nelle scuole deve spingere le forze politiche a non lasciare sulla carta i buoni propositi e ad adoperarsi con impegno per accelerare e concludere l’iter di approvazione della legge, tenuto conto, altresì, che dal confronto condotto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca è emersa la realizzabilità del progetto, anche sotto il profilo finanziario”.

A suo avviso, “gli elementi comuni contenuti nelle diverse proposte costituiscono un’ottima base da cui partire per lavorare in modo proficuo e rapido”.

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