La deputata Alessia Rotta (PD) ha presentato alla Camera un’interrogazione a risposta scritta, rivolta al Ministro dell’Istruzione, in cui chiede di intervenire per salvaguardare la salute mentale degli adolescenti, messa in crisi dalle misure restrittive adottate per combattere la pandemia.

Nel testo si legge: “Per sapere, premesso che: la pandemia globale da COVID-19 ha avuto un profondo impatto sulla salute mentale globale soprattutto in relazione agli adolescenti; assistiamo alla crescita esponenziale delle richieste di aiuto da parte di ragazzi e delle famiglie che si muovono in una condizione di sempre maggiore precarietà psicologica, con conseguenti crisi personali e relazionali; gli adolescenti sono risultati essere molto esposti alle regole restrittive dell’isolamento sociale soprattutto in relazione alle mancate interazioni fisiche tra pari, con il venir meno di un importante contesto di sviluppo sociale ed emotivo e l’instaurarsi di uno stato di stress correlato alla pandemia, con crisi anche importanti che a volte sfociano in atti di autolesionismo, nell’esordio di disturbi alimentari o del sonno, in dipendenze dal gioco, da droga, da psicofarmaci e da alcol. Il dato più drammatico è il numero impressionante e in crescita dei suicidi o dei tentativi di suicidio tra i ragazzi; i sentimenti di disagio psicologico (cioè depressione e solitudine) hanno effetti profondi sui risultati scolastici, sui comportamenti di assunzione di rischi, sulle relazioni interpersonali e sulla mortalità degli adolescenti;

risulta quindi centrale affrontare con urgenza e in maniera incisiva questa grande emergenza sociale, sanitaria ed educativa; un primo passo è stato compiuto avviando un sistema di assistenza e di supporto psicologico a livello nazionale con la previsione di un bonus psicologico per i
cittadini meno abbienti, ma soprattutto potenziando la medicina territoriale con l’incremento degli psicologi nelle Asl e dando risorse alle scuole per specifici servizi professionali di supporto e assistenza psicologica e pedagogica per gli studenti; la scuola è uno dei luoghi fondamentali nella vita dei ragazzi e delle ragazze, è il luogo in cui si può realizzare il loro desiderio di crescita, di diventare grandi, ed è da qui che deve partire la costruzione di un grande intervento di potenziamento dei fattori di protezione personali (life skills) dall’esposizione a condotte a rischio e di monitoraggio sulla sofferenza evolutiva dei ragazzi affinché si possa tempestivamente intervenire nel caso in cui essa rischi di trasformarsi in patologia; occorre costruire una comunità territoriale educante, con docenti e famiglie, che faccia rete con i servizi offerti dalle associazioni, dal Terzo settore e dal volontariato e che si fondi sul lavoro in équipe con educatori, pedagogisti e psicologi che nelle scuole possono dare il loro contributo, realizzando alleanze e patti educativi territoriali; le nostre scuole possono essere i luoghi in cui coltivare un lavoro di cura educativa fondamentale per consentire il superamento valido delle crisi di crescita in un’epoca storica in cui le nuove generazione si sono trovate a dover affrontare situazioni traumatiche che rischiano, in alcuni casi, di produrre un drammatico rischiò di disagio psichico anche grave: quali siano le intenzioni del Ministro interrogato di fronte a questa drammatica emergenza, e se non intenda contenere il rischio di disagio psichico, anche dal punto di vista della prevenzione, potenziando il sostegno e lo sviluppo della comunità educante affiancando i docenti, il personale ATA e i genitori nelle relazioni con gli studenti, potenziando le reti educative con i comuni, gli enti locali, il Terzo settore e tutte le realtà che agiscono in ambiti educativi”.