Oggi in Aula alla Camera ci sarà la discussione generale e a seguire, previa votazione della questione pregiudiziale presentata, si terrà l’esame del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi Ucraina (approvato dal Senato) (C. 3609​).

Riportiamo di seguito le novità più rilevanti inserite nel decreto: l’articolo 1 dispone la riduzione delle aliquote di accisa sui carburanti dal 22 marzo al 21 aprile 2022; l’articolo 3 prevede il riconoscimento alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, di un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 12 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica; l’articolo 4 riconosce un credito d’imposta per l’acquisto del gas naturale alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas (già agevolate con il decreto-legge n. 17 del 2022, cosiddetto Energia); l’articolo 5 incrementa i contributi straordinari, riconosciuti sotto forma di credito d’imposta, alle imprese energivore e gasivore; l’articolo 6 estende la platea dei beneficiari dei bonus sociali per l’energia elettrica e il gas; l’articolo 7 rafforza le attribuzioni del Garante per la sorveglianza dei prezzi; l’articolo 8 consente alle imprese con sede in Italia, clienti finali di energia elettrica e di gas naturale, di richiedere ai relativi fornitori con sede in Italia la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici, relativi ai mesi di maggio 2022 e giugno 2022; l’articolo 10 autorizza SACE S.p.A. a rilasciare, fino al 31 dicembre 2022, garanzie per un impegno complessivo massimo entro i 5 miliardi di euro, in favore di banche e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti concessi sotto qualsiasi forma ad imprese che gestiscono stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale ad alto consumo energetico; gli articoli 14 e 15 recano disposizioni per il settore dell’autotrasporto; l’articolo 18 introduce un credito d’imposta a favore delle imprese esercenti attività agricola e della pesca pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel primo trimestre dell’anno 2022; l’articolo 19 prevede la rinegoziazione delle esposizioni per finanziare le attività delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura; l’articolo 20 aumenta il Fondo per lo sviluppo ed il sostegno delle imprese agricole della pesca e dell’acquacoltura; l’articolo 22 concede un contributo, sotto forma di credito d’imposta, alle imprese turistico ricettive, pari al 50 per cento dell’importo dell’IMU versato a titolo di seconda rata per l’anno 2021; gli articoli da 24 a 28 recano modifiche alla disciplina dei poteri speciali esercitabili dal Governo (golden power) per salvaguardare gli assetti proprietari e la gestione delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale; l’articolo 37 istituisce, per l’anno 2022, un contributo straordinario a carico di soggetti operanti nel settore energetico, nella misura del 10 per cento dell’incremento del saldo tra operazioni attive e passive realizzato dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022, rispetto al medesimo periodo tra il 2020 e il 2021 (il cosiddetto “extraprofitto”).

Tra le varie misure del provvedimento, inoltre, è previsto che “per fronteggiare, nell’anno 2022, situazioni di particolare difficoltà economica, ai datori di lavoro di alcuni settori (tra cui sale giochi e biliardi e sale bingo, ndr) che occupano fino a 15 dipendenti, rientranti nel campo di applicazione degli articoli 26, 29 e 40 che non possono più ricorrere all’assegno di integrazione salariale per esaurimento dei limiti di durata nell’utilizzo delle relative prestazioni è riconosciuto, in deroga agli articoli 4, 29, comma 3-bis e 30, comma 1-bis, nel limite di spesa di 77,5 milioni di euro per l’anno 2022, un ulteriore trattamento di integrazione salariale per un massimo di otto settimane fruibili fino al 31 dicembre 2022. L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa di cui al primo periodo. Qualora dal monitoraggio emerga il raggiungimento, anche in via prospettica, del predetto limite di spesa, l’INPS non prende in considerazione ulteriori domande″.

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