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(Jamma) “Il dibattito parlamentare è tutto concentrato sulla legge di bilancio e sugli emendamenti che potrebbero migliorarne l’impianto. E’ anche tempo di lobby, di contatti strategici e di comprensione di ciò che il governo propone e gli stakeholder suggeriscono. Il punto è come garantire salute e qualità di vita dei cittadini, a prescindere dagli interessi di parte”. E’ quanto dichiara l’onorevole Paola Binetti di Area Popolare. 

 

“Appare sempre più chiaramente che le norme, necessarie per regolamentare certi processi, sono del tutto inefficaci se non scatta la vigilanza di chi la legge deve farla rispettare. Per esempio in materia di giochi per ridurre del 30 percento le Awp dei bar e tabacchi basterebbe applicare ildecretodel 27 ottobre2003, che ha come  oggetto la determinazione del numero massimo di apparecchi che possono essere installati presso esercizi pubblici, circoli privati e punti di raccolta di altri giochi autorizzati e il successivo decreto del18 gennaio2007, che ha comeoggetto l’individuazione del numero massimo di apparecchi da intrattenimento che possono essere installati per la raccolta di gioco presso punti di vendita che hanno come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici. Tutto facile. Basta applicare una norma che c’è senza doverne inventare una che ancora non c’è e sulla quale il governo sembra restio a legiferare, come conferma il mostruoso flop di questa legislatura in materia di giochi. I limiti numerici degli apparecchi installabili nei vari esercizi sono stabiliti con decreto del 27 ottobre 2003 (bar, ristoranti, alberghi, ecc.) e con un successivo decreto del 18 gennaio 2007 (sale scommesse, sale bingo, sale giochi).

Il numero degli apparecchi è stato successivamente aumentato con decreto del luglio 2011per arrivare alleoltre 400mila Awp, il 14 percento di Vlt, pari a 57mila videoterminali. Da quasi 15 anni in definitiva – aggiunge Binetti – si delibera sul numero di apparecchi che possono essere in bar e ristoranti o in sale da gioco di vario tipo. Con la stessa semplicità anche questa volta si potrebbe semplicemente fissare numero degli apparecchi e termini entro cui raggiungere quel risultato. Basterebbe che poi qualcuno facesse rispettare la norma e non la lasciasse cadere nel dimenticatoio. Basterebbe dire chei concessionari della rete telematica entro il 30 giugno2017 devono ridurre di almeno il 15 per cento il numero dei nulla osta attivi alla data del 30 settembre2016, per giungere al numero di 265.000 apparecchi entro il 30 settembre. Altrimentil’Agenzia delle dogane e dei monopoli procede d’ufficio alla eliminazione dei nulla osta eccedenti. Semplice, un criterio: ridurre il numero eccessivo di apparecchi; un responsabile dell’applicazione della norma: i concessionari; una funzione di controllo la stessa Agenzia dei Monopoli. Semplice? Chissà, per questo governo quando si parla di giochi non c’è mai nulla di semplice”.
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