In Australia la House of Representatives Standing Committee on Social Policy and Legal Affairs ha avanzato nuove proposte per assicurarsi che i videogiochi non possano proporre liberamente quelle che ritiene essere «forme di gioco d’azzardo simulato».

Una delle misure al vaglio della commissione è imporre una verifica sull’età dei consumatori, con l’idea che vengano valutate ipotesi per «restringere l’accesso alle loot-box e ad altri elementi di gioco d’azzardo simulato nei videogiochi computerizzati, cosicché siano accessibili solo ad adulti dai 18 anni in su, con misure comprendenti la verifica obbligatoria dell’età».

Sempre secondo la Commissione, sarebbe anche fondamentale dare visibilità all’inclusione delle loot-box già nelle indicazioni del prodotto: i giochi dovrebbero, insomma, segnalare in modo chiaro, con degli avvisi, l’inclusione di microtransazioni, casse premio, skin e oggetti cosmetici acquistabili con denaro reale.