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(Jamma) Il Tar Lazio ha accolto il ricorso di Codere Network contro il provvedimento AAMS che gli imponeva la dismissione di 2.593 nulla osta acquisiti da Codere nel corso del 2017.

“Considerato che, nella specie, sussistono le condizioni per disporre, nelle more della celebrazione della camera di consiglio, l’accoglimento dell’istanza anzidetta con riguardo alla disposta dismissione dei 2.593 nulla osta acquisiti da Codere nel corso del 2017”, il Tar Lazio (Sezione Seconda) accoglie l’istanza cautelare e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 21 marzo 2018. Con questa motivazione il Tar Lazio ha sospeso il taglio dei nulla osta di Codere e fissato la camera di consiglio per il mese prossimo.

Il numero complessivo delle macchine da disintallare, così come prevede la legge,  viene infatti conteggiato sulla base del parco esistente al 31 dicembre 2016: all’epoca erano istallate circa 400mila slot, dopo la prevista riduzione del 35% si arriverà a una rete di 265mila.

Con il decreto attuativo del luglio 2017, l’Aams ha invece stabilito che ciascun concessionario avrebbe dovuto dismettere il 35 per cento dei nulla osta detenuti, prendendo come riferimento il paniere controllato nel settembre 2017. In sostanza il numero di nulla osta complessivi, in questo lasso di tempo, è rimasto contingentato, ma le quote di mercato dei singoli operatori sono variate. Alcunio concessionari, come Codere, hanno poi acquisito nuovi nulla osta, incrementando la loro quota di mercato.

Di seguito il testo del decreto

REPUBBLICA ITALIANA

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda)

 

Il Presidente

ha pronunciato il presente

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 10784 del 2017, integrato da motivi aggiunti, proposto da:
Codere Network Spa, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Francesco Cardarelli, Filippo Lattanzi, Diego Campugiani e Giovanni Zampetti, con domicilio eletto presso lo studio Francesco Cardarelli in Roma, via G. P. Da Palestrina 47;

contro

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Monopoli di Stato – Amministrazione Autonoma, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;

nei confronti di

Nts Network Spa non costituita in giudizio;

per l’annullamento

quanto al ricorso introduttivo:

– del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 25 luglio 2017;

– di ogni atto connesso, presupposto e conseguente a quello impugnato, con specifico riferimento: alla nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli del 5 settembre 2017 RU 93289; alla nota dell’Agenzia del 6 ottobre 2017; alla nota dell’Agenzia del 23 ottobre 2017, previa rimessione in Corte costituzionale (per contrasto con gli articoli 3, 41, 97 della costituzione) della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 943, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) e dell’articolo 6-bis del decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017, introdotto dalla legge di conversione 21 giugno 2017, n. 96;

nonché per l’accertamento della mancata comunicazione/notifica alla Commissione UE delle regole tecniche ai sensi delle direttive 98/34/CE e 2015/1535/UE;

quanto ai motivi aggiunti presentati depositati il 19 dicembre 2017 :

della nota dell’Agenzia del 22 novembre 2017 indirizzata a Codere Network s.p.a.;

della nota dell’Agenzia del 30 novembre 2017 indirizzata a tutti i concessionari.

Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da CODERE NETWORK SPA il 20\2\2018 :

provvedimento ADM prot. n. 22084 del 19.2.2018 di revoca di n. 4.399 nulla osta di esercizio riferibili a Codere Network S.p.A. (doc. 13);

(b) ogni ulteriore atto, anche non conosciuto, connesso al precedente, con particolare riferimento alla precedente nota ADM/Codere Network prot. n. 6724 del 17.1.2018 (doc. 14) e alla nota ADM/Codere Network del 26.1.2018 di avvio del procedimento di revoca con allegata la lista degli apparecchi e dei relativi nulla osta oggetto di dismissione ai fini della riduzione (doc. 15).

 

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;

Considerato che, nella specie, sussistono le condizioni per disporre, nelle more della celebrazione della camera di consiglio, l’accoglimento dell’istanza anzidetta con riguardo alla disposta dismissione dei 2.593 nulla osta acquisiti da Codere nel corso del 2017;

 

P.Q.M.

accoglie l’istanza cautelare nei sensi di cui in parte motiva.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 21 marzo 2018.

Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma il giorno 21 febbraio 2018.

 

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