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Si parla di scommesse e di manipolazione delle competizioni sportive oggi a Sttrasburgo dove si sta tenendo la Terza Conferenza Internazione sul matchfixing. Oltre 200 delegati, in rappresentanza di 40 nazioni, si sono dati appuntamento per fare il punto sulla Convenzione Macolin. Ad aprire i lavori Gabriella Battaini-Dragoni, vice segretario generale del Consiglio d’Europa

che ha ricordato appunto “ l’importanza della convenzione sulla manipolazione delle competizioni sportive e la valutazione della Macolin Roadmap come una via pratica per la sua implementazione”. “Questo trattato è l’unico strumento internazionale legalmente vincolante in grado di assicurare e sostenere un’efficace cooperazione globale contro la manipolazione degli sport. Il suo campo d’azione è ampio, la questione delle partite truccate, le scommesse illegali, dal malgoverno, dalle informazioni privilegiate, dai conflitti di interesse e dall’uso dei club come società di comodo.

Il suo approccio basato sullo stato di diritto tiene conto dell’impatto di questi crimini sugli atleti, sullo sport e sulla società nel suo complesso.

Attiene all’esperienza e alla capacità del Consiglio d’Europa sviluppare un quadro di cooperazione inclusiva con gli Stati e le altre parti interessate a livello internazionale, condividendo con loro la nostra profonda esperienza sui meccanismi di impostazione e monitoraggio standard.

Quindi è nell’interesse di tutti che la convenzione di Macolin entri in vigore il prima possibile ed è deplorevole che per alcuni governi europei il processo sia attualmente bloccato .

Ho avuto il privilegio lo scorso giugno di parlare al Parlamento europeo di questo problema.

Nel mio intervento ho espresso la speranza che lo stallo istituzionale si risolva rapidamente e che gli Stati membri dell’UE possano procedere con la ratifica.

Parlando candidamente, sono delusa per il fatto che questo non sia ancora avvenuto – ma sono fiduciosa che presto lo sarà.

Abbiamo dieci Stati membri non membri dell’UE che hanno già firmato, ma che non hanno ancora ratificato.

E con 30 firme e 3 ratifiche finora, abbiamo bisogno di almeno altre due per l’entrata in vigore del Trattato.
Quindi quel momento si avvicina: non è questione di se, ma quando.
E’
essenziale creare un solido spazio di cooperazione legale per proteggersi dalle negligenze.
Nient’altro può fornire lo stesso grado di certezza, protezione e risarcimento” ha concluso.

La Conferenza che si chiuderà domani sarà anche l’occasione per i delegati di confrontarsi sullo stato dei lavori delle piattaforme e delel buone pratiche. L’Italia ha firmato la Convenzioen nel 2016. 

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