Liguria apripista dove tornano a riaprire alcune attività tra cui gli stabilimenti balneari.

Lo ha deciso un decreto regionale, elaborato con quello del presidente del consiglio, che autorizza una serie di attività tipiche liguri che possono così prepararsi alla fase di ritorno alla normalità vera e propria. “Un piccolo primo passo che però richiede ancora più responsabilità e attenzione da parte di tutti. Solo usando la testa e il buonsenso potremo piano piano tornare alla normalità”, sottolinea il presidente della Regione Giovanni Toti.

Le attività balneari e piccoli chioschi possono iniziare ad allestire per la stagione estiva e svolgere manutenzione straordinaria. Sono consentiti piccoli lavori di edilizia, sia privata sia pubblica.

Per ciò che riguarda il comparto balneare “sono autorizzate – afferma Toti – da parte dei proprietari o titolari delle concessioni demaniali le attività, isolate e non a contatto con il pubblico, di manutenzione ordinaria e allestimento degli stabilimenti o chioschi: si tratta di un punto fondamentale in una regione come la Liguria che ha nel settore balneare un asse strategico per il turismo e quindi per l’economia”.

Inoltre, in coerenza con il Dpcm, che autorizza alcune piccole attività artigiane, «riteniamo di autorizzare gli interventi di edilizia pubblica e privata rientranti nel Dpr380/2001. Per il resto – prosegue il governatore – in Liguria non si sono mai fermate e rimangono autorizzate tutte le opere pubbliche e i grandi cantieri legati al dissesto idrogeologico o alla messa in sicurezza del territorio».

“Il fatto che autorizziamo queste specifiche attività – prosegue Toti – comporta un’attenzione ancora maggiore nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, nel rispetto delle regole sulle distanze di sicurezza e sulla profilassi, come il lavaggio delle mani, con una maggiore responsabilità da parte di tutti. La riapertura di queste attività, ben individuate, interessa un numero molto limitato di cittadini: per tutti gli altri è indispensabile continuare a rispettare rigorosamente le regole, rimanendo in casa”.

Positiva la risposta delle associazioni di categoria: “Il Decreto risponde in modo concreto e intelligente – commenta Giancarlo Grasso, presidente Confartigianato Liguria – a una nostra richiesta di mettere le imprese in condizioni di preparare in tempo utile la ripartenza. Abbiamo sentito già alcuni imprenditori interessati e ci hanno manifestato la volontà di ripartire con la dovuta cautela e mettere al primo posto la salute, propria e altrui, applicando le norme e il buon senso tipico degli artigiani”.

“Da oggi – aggiunge il governatore – iniziamo a lavorare insieme a Prefetture, Alisa, categorie economiche e sindacati per individuare regole e buone prassi che potranno essere adottate mano a mano che riapriranno anche le altre attività, per evitare il propagarsi del contagio e tutelare lavoratori e cittadini”.

E di estate e misure per il distanziamento in spiaggia si parla anche nel “dossier estate”. Il sottosegretario Lorenza Bonaccorsi intervistata da Rainews24 assicura che “andremo al mare”, con misure per il distanziamento in spiaggia e a favore del “turismo di prossimità”. –

Un piccolo spiraglio anche per il settore dell’apparecchio da intrattenimento. E’ infatti consentita l’installazione degli apparecchi da divertimento senza vincita in denaro, e di quelli a vincita, in tutti gli esercizi assoggettati ad autorizzazione ai sensi degli articoli 86 o 88 del T.U.L.P.S. Tra questi gli stabilimenti balneari, che hanno come attività prevalente la messa a disposizione di servizi per la balneazione.