La provincia di Bolzano sceglie di non decidere sulla riapertura delle attività di gioco legale come sale slot, vlt, scommesse e bingo, dopo oltre 100 giorni di sospensione per l’emergenza Coronavirus.

L’incertezza regna nella provincia di Bolzano dove l’amministrazione provinciale non si è ancora espressa sulla riapertura delle attività nelle quali si offrono servizi di gioco legale. Il presidente Kompatscher non ha firmato l’ordinanza con la quale verrebbe recepito il contenuto dell’ultimo Dpcm relativo alle riaperture, in FASE-3, delle attività di gioco legale.

Questo però non gli impedisce di incassare i proventi dalle stesse attività che oggi continua a tenere chiuse. Il Consiglio ha pprovato il rendiconto di cassa relativo al 2019 dal quale emerge che la quota spettante alla Provincia, in virtù dell’autonomia di cui gode, è di poco inferiore ai 136 milioni di euro. Si tratta di proventi dalla imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse riscossa a seguito dell’attivita’ ordinaria di gestione (per un totale di 4.647.514,83 euro) e dei proventi da lotto, lotterie e altri giochi riscossi a seguito dell’attivita’ ordinaria di gestione (131.002.838,90 euro).

E’ proprio il caso di dire pecunia non olet (ovvero, i soldi non puzzano).