“L’occasione era ghiotta e la Svp per mano del candidato sindaco Richard Stampfl non se l’è lasciata scappare riproponendo il passaggio dell’ippodromo di Maia alla Provincia. In realtà le cose non stanno come le ha semplificate Stampfl. Il grido di allarme lanciato dai vertici di Merano Galoppo riguarda le convenzioni, ovvero quel denaro che la governance nazionale dell’ippica dà annualmente agli ippodromi per contribuire alla loro gestione. Non si tratta di finanziamenti per interventi di manutenzione o per investimenti sulle strutture. Negli anni d’oro dell’ippica erano fiumi di denaro che coprivano ogni spesa, oggi agli impianti è richiesto un maggior sforzo imprenditoriale per pareggiare i bilanci. Merano come struttura principale dell’attività ippica nazionale chiede sostanzialmente che le vengano riconosciute maggiori sovvenzioni di quelle previste in base ai parametri applicati negli anni scorsi. La gestione di un ippodromo dove si corre in ostacoli costa di più – dicono – di quelli dove si corre al trotto o al galoppo. Condivisibile.

L’acquisto dell’ippodromo da parte della Provincia non comporterebbe quindi nessun cambiamento a livello di convenzioni e di premi al traguardo che resterebbero di pertinenza del Ministero e legati ad una riforma organica e strutturale dell’intero comparto che – promessa da anni – ancora non si è concretizzata.

Sostenere che il passaggio di proprietà dell’ippodromo sia la soluzione a tutti i problemi come fa Stampfl è quanto di più pretestuoso si possa fare. Forse il candidato sindaco che pure vanta una certa competenza nel settore non è avvezzo ai tecnicismi che stanno alla base del funzionamento dell’ippica nazionale, certo è che si è ben presto allineato a quelli della politica locale. Il Comune di Merano fino ad ora ha arginano la famelica pretesa provinciale. Mollare adesso sarebbe una resa inaccettabile”.

Lo ha dichiarato il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia – L’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì.