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Belgio. Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi un provvedimento di legge che introduce restrizioni all’offerta di gioco e misure di contrasto al gioco patologico.

A partire da gennaio 2019  il numero di apparecchi da gioco  nei bar sarà limitato e non più accessibile ai minori e ai giocatori che compaiono nell’elenco degli auto-esclusi dalle attività di gioco. Le autorità comunali avranno maggiori poteri sul rilascio delle autorizzazioni per il gioco e i luoghi in cui vengono installati. Un esercizio pubblico che vorrà installare giochi potrà farlo solo dopoil rilascio di un parere vincolante da parte del comune e in caso violazioni delle norme  il comune può avviare una procedura sanzionatoria o sigillare gli apparecchi in questione.

A partire dal prossimo anno, i centri scommesse devono stipulare un patto con l’amministrazione comunale in cui sono stabilite le regole operative. Anche le condizioni del permesso vengono rese più rigide, compresa la distanza da una scuola, un ospedale o altri luoghi dove si riuniscono i giovani.

Un precedente provvedimento di legge aveva limitato il numero di centri scommesse in Belgio da 684 a 600. Per impedire ai minori o ai giocatori aulto-esclusi di entrare in un centro  scommesse, viene introdotto un obbligo generale di identificazione.


Anche lo scambio di informazioni con i servizi di polizia viene ottimizzato. L‘accesso al gioco in un bar è possibile solo dopo un controllo per età, in modo che l’attrezzatura da gioco non possa essere utilizzata da minori. I distributori automatici della Lotteria Nazionale devono introdurre un dispositivo di verifica dell’età.

“Nessuno conosce la situazione più del comune e delle stesse autorità locali” ha commentato il ministro della giustizia belga Koen Geens. “È logico quindi che abbiano più poteri sulle scommesse e sulle slot . Un buono scambio di informazioni e un migliore funzionamento della Commissione del gioco d’azzardo garantiscono una politica che protegga meglio giocatori e i minori da messaggi aggressivi e fuorvianti”.

 

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