Le entrate tributarie e contributive nei primi dieci mesi del 2018 mostrano nel complesso un aumento di 9.746 milioni di euro (+1,8 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La crescita registrata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+3.057 milioni di euro, +0,9 per cento) e dell’incremento, in termini di cassa, delle entrate contributive (+6.689 milioni di euro, +3,7 per cento).

Nei primi dieci mesi del 2018 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 354.453 milioni di euro (+5.523 milioni di euro, pari a +1,6 per cento) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le imposte dirette risultano pari a 190.047 milioni di euro (+2.505 milioni di euro pari a +1,3 per cento). Le imposte indirette ammontano a 164.406 milioni di euro (+3.018 milioni di euro, pari a +1,9 per cento). Il risultato è stato condizionato dal differimento da maggio a novembre della scadenza per il versamento dell’acconto dell’imposta sulle assicurazioni. Al netto di tale fattore di disomogeneità le entrate tributarie erariali, segnano un incremento del 2,0 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra le imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 151.248 milioni di euro (+4.449 milioni di euro, +3,0 per cento) principalmente per il risultato positivo delle ritenute IRPEF di lavoro dipendente (+4.691 milioni di euro, +3,8 per cento) legato alla crescita dell’occupazione. L’IRES è risultata pari a 17.390 milioni di euro (-1.822 milioni di euro, pari a -9,5 per cento) come conseguenza sia della riduzione di 3,5 punti percentuali dell’aliquota IRES prevista dalla Legge di Stabilità per il 2016 sia degli effetti derivanti dalla proroga a tutto il 2017 e fino al giugno 2018 della normativa riguardante la maggiorazione nella deduzione degli ammortamenti (cd. superammortamento) prevista dalla Legge di Bilancio per il 2017. Da segnalare gli andamenti positivi dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+215 milioni di euro, +27,2 per cento) e dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+260 milioni di euro, +38,9 per cento) che riflettono le buone performance 2017 dei mercati e dei rendimenti medi delle di verse tipologie di previdenza complementare. Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 99.615 milioni di euro (+3.378 milioni di euro, pari a +3,5 per cento): 87.681 milioni di euro (+2.549 milioni di euro, pari a +3,0 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 11.934 milioni di euro dal prelievo sulle importazioni (+829 milioni di euro, pari a +7,5 per cento). La variazione registrata sulla componente relativa agli scambi interni risente degli effetti di ampliamento dei soggetti interessati allo split payment, di cui al DL 50/2017, che determina fattori di disomogeneità nel confronto tra le entrate del periodo nei due anni considerati. Le entrate di lotto e lotterie ammontano a 11.643 milioni di euro (+502 milioni di euro, pari a +4,5 per cento).

Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nel periodo ammontano a 339.678 milioni di euro in aumento di 681 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2017 (+0,2 per cento). In leggera flessione le imposte dirette (-324 milioni di euro, -0,2 per cento) per le quali sensibile è il peso della flessione dell’IRES (-1.994 milioni di euro, -10,0 per cento) influenzata dalle modifiche normative di cui si è parlato nel § 1.1. In crescita le imposte indirette (+1.005 milioni di euro, +0,6 per cento). Su queste ultime incide principalmente la variazione positiva del gettito dell’IVA (+1.983 milioni di euro, pari al +2,0 per cento). Gli incassi di Lotto e Lotterie passano da 6.395 milioni di euro dei primi dieci mesi del 2017 a 6.424 milioni dello stesso periodo del 2018 (+0,5%).