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Nel periodo gennaio-novembre 2017 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 407.948 milioni di euro, in aumento dell’0,9 % (+ 3.801 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016.

Lo comunica il Mef ricordando che nel mese di novembre il gettito dell’IVA sugli scambi interni ha evidenziato una crescita del 12,0% (+1.420 milioni di euro), recuperando in parte la flessione di gettito registrata nei tre mesi precedenti. Per quanto riguarda le imposte indirette, il gettito nel periodo gennaio-novembre 2017 ammonta a 183.138 milioni di euro, in aumento dell’1,9% (+3.482 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016. Il gettito relativo ai giochi, pari a 12.950 milioni di euro, presenta, nel complesso, una variazione negativa di 316 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2016.

Il gettito delle imposte il cui andamento non è direttamente legato alla congiuntura economica registra le seguenti variazioni: le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 12.950 milioni di euro (–316 milioni di euro, pari a –2,4%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 12.582 milioni di euro (–322 milioni di euro, pari a –2,5%); il gettito dell’imposta sul consumo dei tabacchi ammonta a 9.701 milioni di euro (–159 milioni di euro, pari a –1,6%). Nel periodo gennaio-novembre 2017 le entrate del Bilancio dello Stato hanno registrato incassi per 374.862 milioni di euro (+6.456 milioni di euro, pari a +1,8%).

La dinamica degli incassi riflette l’andamento positivo delle imposte dirette (+0,6%) e delle imposte indirette (+3,1%). Le imposte indirette, pari a 176.027 milioni di euro, sono aumentate di 5.306 milioni di euro (+3,1%). Positive – si legge nel bollettino – l’imposta di registro (+259 milioni di euro, pari a +6,7%), le tasse e imposte ipotecarie (+166 milioni di euro, pari a +13,6%), i diritti catastali e di scritturato (+69 milioni di euro, peri a + 14,2%), l’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+302 milioni di euro, pari a +1,4%) e gli incassi da apparecchi e congegni di gioco (+191 milioni di euro, pari a +3,9%), mentre risultano negative l’imposta di bollo (–303 milioni di euro, pari a –5,0%), l’accisa sull’energia elettrica e addizionali (–263 milioni di euro, pari a –11,4%) e l’imposta sul consumo dei tabacchi (–271 milioni di euro, pari a –2,9%).

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