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In data 15 ottobre 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019.
In particolare, tra le novità fiscali più significative contenute nel disegno di legge si segnalano le seguenti:
– proroga del super-ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali;
– iper-ammortamento del 250% sull’acquisto di beni strumentali e immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa;
– proroga della c.d. “Nuova Sabatini”;
– confermata la riduzione dell’IRES già disposta nella Legge di Stabilità 2016 con il taglio dell’IRES di tre punti percentuali, dal 27,5% al 24%;
– tassazione secondo il regime di cassa per le imprese in contabilità semplificata, che consentirà di assolvere le imposte sull’incassato e non sul fatturato.
– per il triennio 2017-2019 il reddito dominicale e il reddito agricolo non concorrono alla base imponibile IRPEF di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali;
– per gli agricoltori under 40 è prevista la decontribuzione;
– il reddito d’impresa degli imprenditori persone fisiche viene assoggettato all’aliquota IRI del 24% invece di essere ricompreso nel reddito complessivo ed essere sottoposto alla progressività dell’IRPEF. In particolare si prevede l’applicazione della nuova aliquota del 24% anche alle società di persone e alle imprese individuali in contabilità ordinaria. L’IRI (Imposta sul reddito dell’imprenditore) consentirà alle imprese che non effettuano prelevamenti in conto utile e lasciano il reddito in azienda senza distribuirlo di ottenere una tassazione proporzionale al 24% anziché con l’aliquota progressiva Irpef (che resta per i prelevamenti). Si tratta di una misura che intende porre la tassazione di tutte le imprese alla stessa aliquota indipendentemente dalla loro natura giuridica;
– cambiamento della natura sostanziale degli studi di settore, che verranno trasformati da strumento di accertamento in meccanismo di accompagnamento all’adempimento tributario. Diventeranno indicatori di compliance e verranno elaborati per misurare la fedeltà fiscale dei contribuenti interessati, anche facendo riferimento a dati relativi ad anni precedenti. Si prevede, accanto alla semplificazione in sede di compilazione, anche la possibilità di attribuire particolari vantaggi ai contribuenti più virtuosi mediante un sistema premiale che dovrebbe favorire il contribuente fino alla totale eliminazione dei controlli.
– proroga degli incentivi per le ristrutturazioni (50%) e il risparmio energetico (65%) e piu in particolare:
a) la proroga per cinque anni della detrazione d’imposta del 65% per l’ecobonus che potrà essere utilizzato in questa forma dal 2017 al 2021;
b) la proroga di un anno della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione;
c) ulteriori misure agevolative per le spese di riqualificazione energetica che arrivano a riconoscere la detrazione fino al 75% se l’intervento è volto a migliorare l’efficienza energetica del condominio;
d) un credito d’imposta rafforzato Irpef fino al 75% se i miglioramenti riguarderanno interi edifici condominiali;
e) incentivi anche per gli interventi riguardanti i complessi alberghieri;
f) la detrazione c.d. sisma bonus con un superincentivo che può arrivare all’85% della spesa a seconda dell’entità di miglioramento della classe di rischio che si ottiene con i lavori incentivati.
– introduzione di incentivi per la ristrutturazione di alberghi e condomini, nonché per ilcontrasto al dissesto idrogeologico e per l’adeguamento antisismico.
– passaggio di Equitalia a Equientrate. L’attuale concessionario pubblico della riscossione smetterà la veste di società per azioni e diventerà un’Agenzia rinnovata secondo quanto richiesto da FMI e OCSE. Al di là del nuovo assetto giuridico da cui deriverà una minore aggressività verso i contribuenti morosi, l’addio a Equitalia porterà con sé l’operazione di rottamazione delle cartelle esattoriali con abbattimento delle sanzioni, interessi, aggi e more. Ai contribuenti resterà da pagare per intero le imposte a cui si aggiungerà un importo forfettario del 3% onnicomprensivo degli oneri accessi.
– nuova voluntary per il rimpatrio di capitali detenuti all’estero con il medesimo meccanismo adottato nel 2016. Le annualità interessate saranno quelle relative al periodo 2010- 2015, con le medesime modalità già previste dalla prima voluntary. Si prevede tuttavia un prelievo del 35% degli accrediti e del 15% degli addebiti non giustificati da contribuente.
-l’attuale credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo verrà potenziato dal 25% al 50% per qualsiasi tipologia di spesa con la proroga di un anno a tutto il 2020.
– aumento della detrazione di imposta per tutti i pensionati al fine di uniformare la loro no tax area a quella dei lavoratori dipendenti (8.125 euro).
– ulteriore riduzione del canone Rai annuo dovuto dalle famiglie italiane per la detenzione dell’apparecchio televisivo in ambito privato, che passa dai 100 euro fissati per il 2016 ai 90 euro per il 2017. Restano ferme le novità introdotte con la Legge di Stabilità 2016 in merito alle modalità di riscossione (addebito sull’utenza elettrica residenziale) e alle modalità per ottenere il non addebito qualora ci si trovi in uno dei casi di esenzione previsti.

dott. Marco Minoccheri

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