tar tribunale

Il Tar Lazio ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro Adm in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di sospensione cautelare, con decorrenza immediata, per un periodo di 180 giorni, della raccolta del gioco del lotto presso una ricevitoria di Trani, con conseguente disattivazione dei terminali di gioco.

“Tenuto conto della gravità dei fatti, oggetto di accertamento da parte dell’Autorità giudiziaria, che hanno determinato l’adozione del provvedimento gravato;

Considerata la natura cautelare di detto provvedimento, che appare giustificato, alla luce del superiore interesse pubblico a non consentire l’esercizio dell’attività oggetto di autorizzazione ad un soggetto sul quale pende un procedimento penale per fatti strettamente connessi con la stessa;

Ritenuto:

che, pertanto, la presente domanda cautelare debba essere respinta;

che le spese della presente fase seguano la soccombenza, ponendosi a carico del ricorrente, e debbano liquidarsi come in dispositivo;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda):

– respinge la presente domanda cautelare;

– condanna il ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare, che liquida in € 500,00 (cinquecento/00), in favore dell’Amministrazione resistente”.

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