Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro Adm per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) n. 02341/2019.

“Ritenuto, al sommario esame della controversia consentito nella fase cautelare, che non ricorrono nella fattispecie i presupposti utili per la riforma della contestata ordinanza cautelare di primo grado, in quanto non sono stati forniti idonei elementi di valutazione che inducano ad una ragionevole previsione sull’esito favorevole dell’appello, considerando che dagli atti di causa risulta che in occasione di controlli eseguiti dal competente personale dell’Agenzia dei Monopoli, è emerso, in particolare, che su 14 dei 16 biglietti delle lotterie istantanee acquistati è stata riscontrata la presenza di micro abrasioni della patina dell’area di gioco in corrispondenza del codice di sicurezza e che dalle verifiche successivamente effettuate dalla concessionaria Lotterie Nazionali srl è risultato che i biglietti in questione erano stati validati dallo stesso punto vendita in data antecedente l’acquisto.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), respinge l’appello proposto avverso l’ordinanza del TAR Lazio, Sez. II, n. 2341/2019 e condanna l’appellante al pagamento delle spese di lite della presente fase cautelare, in favore dell’Agenzia appellata, che si liquidano nella misura di € 1.000,00, oltre accessori di legge”.