Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha emesso una sentenza con cui ha respinto il ricorso della società titolare di una sala Videolottery a Fiume Veneto (PN) contro l’ordinanza sindacale operativa dal 2019 che limita gli orari delle attività legate al gioco – 13 ore al giorno per le sale dedicate e 8 per gli esercizi generalisti -. I limiti orari “appaiono ragionevoli e proporzionati alle prevalenti esigenze di tutela della salute”.

Per il Tar il Comune deve porre in atto le misure necessarie a prevenire la ludopatia. “Il provvedimento impugnato non presenta lacune istruttorie o profili di irragionevolezza” e costituisce “un ragionevole contemperamento degli interessi economici degli imprenditori del settore con l’interesse pubblico a prevenire e contrastare i fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo”.